Entro luglio la Campania avrà una nuova legge sui Piani paesistici in applicazione della nota "legge Galasso". È limpegno dellassessore allurbanistica Marcello Taglialatela che in via Santa Lucia ha firmato con il presidente Stefano Caldoro e un dirigente del ministero dei Beni culturali unintesa che, dopo il commissariamento degli anni Novanta, restituisce alla Campania la piena titolarità sui piani di tutela del paesaggio. Titolarità che la Regione ha deciso di condividere con le cinque Province i cui presidenti erano ieri mattina tutti nella sala della giunta al momento della firma. La Campania, dunque, torna padrona della programmazione paesistica. «Un segnale politico forte - spiega Caldoro - perché qui non è stata applicata la legge Galasso ad eccezione della Penisola sorrentino-amalfitana. In realtà i troppi vincoli al paesaggio posti nel passato hanno reso difficili gli interventi perché quando si pongono troppi limiti non sempre si ottiene leffetto di tutelare lambiente». Lintesa istituzionale firmata in Regione diventa anche la base per una stretta collaborazione sui territori tra Province e Comuni e prevede listituzione di un comitato tecnico che si occuperà di definire i contenuti del Piano e di monitorarne lattuazione con il rispetto di fasi e tempistica. «Recuperiamo quindici anni di ritardo - ha aggiunto lassessore Tagliatatela - e soprattutto, attraverso i piani paesistici, la Campania produrrà moneta urbanistica corrente, strumenti in grado cioè di poter valorizzare e consentire uno sviluppo corretto del territorio. Si eviterà in questo modo che possa esserci ancora moneta urbanistica falsificata, quella che in tanti anni ha prodotto un massiccio abusivismo edilizio». Un risultato storico per lassessore agli Enti locali Pasquale Sommese: «Un risultato che prelude alla concreta attuazione di un punto programmatico strategico della giunta Caldoro, ossia il rilancio economico, lo sviluppo compatibile e sostenibile della Campania attraverso il riassetto e unorganica tutela del territorio. È dal 1977, vale a dire dal trasferimento delle funzioni dallo Stato alle Regioni, che la pianificazione paesistica ha pesato sulle condizioni di vita e sulle mancate condizioni di crescita di un territorio qual è quello campano che per il 30 trenta per cento, con punte del 60 per cento nella provincia di Napoli, è sottoposto a vincoli paesistico-ambientali. Ora si passa finalmente ai piani territoriali, un vero esempio di decentramento».
CAMPANIA - Accordo tra Regione, Province e Beni culturali: via a un comitato tecnico. Piani paesistici in Campania entro luglio una nuova legge
La Campania avrà una nuova legge sui Piani paesistici entro luglio, grazie all'intesa tra il presidente Stefano Caldoro, il sottosegretario all'urbanistica Marcello Taglialatela e il dirigente del ministero dei Beni culturali. La Regione tornerà padrona della programmazione paesistica, condivisa con le cinque Province. La legge Galasso, applicata solo alla Penisola sorrentino-amalfitana, ha reso difficile l'intervento paesistico. L'intesa prevede la creazione di un comitato tecnico per definire i contenuti del Piano e monitorarne l'attuazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo