A.B. Continuano a slittare i lavori di ristrutturazione della chiesa di S. Pietro a Marcigliano. Arrivati i pareri della Soprintendenza, gli uffici comunali si apprestano a chiudere l'istruttoria, ma quasi sicuramente ci sarà bisogno anche dell'autorizzazione inerente il vincolo paesaggistico, non presentata. Preoccupate le associazioni "PerSanPietro", Italia Nostra e l'associazione culturale "Piccola Penna". «C'è il reale pericolo di crolli». La pratica è stata aperta in giugno alla consegna, da parte del professionista incaricato dalla Curia, della dichiarazione di inizio attività. Il progetto riguarda la ristrutturazione del portale della chiesa che risulta in stato di abbandono. Dopo sette giorni dalla consegna, l'ufficio tecnico chiede delle integrazioni perché mancano elaborati e pareri della Soprintendenza. Dopo circa due mesi, ovvero alla fine di agosto, arriva dunque l'okay della Soprintendenza per quello che riguarda i vincoli sull'edificio. L'ufficio procede così con l'istruttoria, ma con ogni probabilità sarà costretto a richiedere ulteriori integrazioni, questa volta riguardanti il vincolo paesaggistico, praticamente indispensabile visto che il progetto prevede una demolizione e ricostruzione. E per concludere la pratica serviranno così circa altri 60 giorni. La chiesa è uno dei gioielli che si incontrano sulle colline del Capannorese. Costruita in pietra di Matraia nel XII secolo, ha subito nei secoli varie modifiche. Da tempo non è più aperta al culto e da alcuni anni versa in condizioni di notevole abbandono, con danni alla struttura ben visibili. I rappresentanti delle associazioni che ne hanno chiesto il recupero,"PerSanPietro" (Daniele Benedetti), "Piccola Penna" (Piero Tambellini) Italia Nostra (Roberto Mannocci), ora sono preoccupati. «Purtroppo si sono avverati i nostri timori - dicono -. Abbiamo paura che la struttura, e in particolare il campanile, non reggano un altro inverno». A preoccupare è soprattutto la torre campanaria. Alla sua sommità, il vecchio campanone è retto solo da un trave malconcio. Se dovesse cedere, il campanone cadrebbe con il rischio di danneggiare tutto il campanile.