Roma E sulla pedonalizzazione dei Fori e via dei Cerchi Alemanno lancia l'idea di un referendum Roma Per "risanare" l'area archeologica il Comune guarda ai privati Roma, 7 dic (Il Velino) - Dal Circo Massimo al Teatro di Marcello, dal Campidoglio ai Fori, un grande intervento di manutenzione programmata per riqualificare l'esistente, aprire al pubblico nuove aree e costruire un museo della città. Obiettivo: riscrivere entro sette anni il futuro della Capitale recuperando il suo passato. È il progetto "Roma antica, un valore per Roma moderna", che punta a fare dell'area archeologica centrale il fiore all'occhiello della città mediante infrastrutture di servizio, un nuovo arredo urbano e un sistema omogeneo di segnaletica e illuminazione. E, forse, anche attraverso una pedonalizzazione dell'area. Un'area da 107 ettari (35 dello Stato e 72 del Comune) che solo di biglietteria rendere 32 milioni di euro l'anno. Al piano, presentato oggi in Campidoglio, saranno chiamati a dare il loro contributo anche i romani, con idee, proposte e suggerimenti che fino a metà gennaio saranno raccolti da un ufficio apposito aperto presso la Soprintendenza comunale. Il modello sarà quello adottato col Colosseo, con una partecipazione diretta dei privati. Per il momento intanto sono già 60 i milioni a disposizione: oltre ai 25 circa di Diego Della Valle (proprio per il restauro del Colosseo), ci sono i 16 messi a disposizione dal ministero dei Beni culturali per il commissario straordinario e 19 del Campidoglio. Denaro con cui in alcuni saranno aperti cantieri nei principali siti della città: al Circo Massimo (3,1 mln), dove è in corso il recupero archeologico dell'emiciclo sud-est, ma anche al Portico d'Ottavia (già finanziato 1,5 mln), l'ex Istituto Germanico, il Colle capitolino (1,9 mln), l'Antiquarium (2,7 mln) e i Mercati di Traiano (2,4 mln), solo per citarne alcuni. "Saranno interventi organici, perché parliamo di un'area emblematica per una città-museo come Roma", ha assicurato l'assessore alla Cultura, Umberto Croppi. A eccezione del Teatro di Marcello, che dovrebbe essere affidato a un ente culturale privato in cambio di undici milioni, i privati però non ci sono ancora. Insomma, a seconda della capacità di attrazione dei privati, il "gradino" minimo dell'intervento pubblico potrà essere arricchito con ulteriori lavori. Per esempio con 28,8 mln il Comune di Roma vorrebbe mettere in sicurezza e aprire al pubblico i grottoni sotto il Campidoglio, con altri sei si potrebbe consolidare e restaurare la Cisterna delle Sette Sale al Colle Oppio e con 6,2 si vorrebbe stabilizzare delle pendici della Rocca capitolina. La speranza è di introdurre un meccanismo virtuoso che oltre al fund raising sia in grado di auto sostenersi mediante l'aumento dei ricavi conseguenti all'apertura di nuove aree. Ma il piatto forte della valorizzazione è anche l'intenzione di pedonalizzare, dopo il Tridente, anche l'area archeologica, con la chiusura al traffico di via dei Fori Imperiali e via dei Cerchi. "Ma sono vie a traffico intenso e prima vogliamo essere certi che i romani sono d'accordo - ha affermato il sindaco Gianni Alemanno -. Tutti i progetti saranno sottoposti quindi a verifica con siti internet e referendum". (Paolo Fantauzzi) 7 dic 2010 15:36
ROMA - Per "risanare" l'area archeologica il Comune guarda ai privati
Il Comune di Roma ha presentato un piano per la valorizzazione dell'area archeologica centrale della città, che prevede la pedonalizzazione delle vie dei Fori e via dei Cerchi. Il piano, chiamato "Roma antica, un valore per Roma moderna", prevede la costruzione di un museo della città e la riqualificazione dell'area con infrastrutture di servizio, un nuovo arredo urbano e una segnaletica e illuminazione omogenea. Il piano prevede anche la partecipazione dei privati, con un modello simile a quello adottato per il Colosseo. Il Comune ha già 60 milioni di euro a disposizione per il progetto, e si spera che i privati possano contribuire con altri 32 milioni di euro all'anno.
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