Letizia Lodi Storico e critico d'arte, Direttore del Museo Certosa e patrimonio artistico, Funzionario coordinatore per Brera Il Monumento sempre sotto controllo. Gli sforzi e gli sponsor. E pensiamo all'Unesco In merito ai recenti tre articoli dedicati all'argomento Certosa di Pavia e ai vari punti che ho ritenuto doveroso precisare, ritengo fondamentale aggiungere alcune dati concreti relativi ai fondi richiesti, agli interventi di restauro e manutenzione eseguiti non solo al Palazzo Ducale sede del Museo, ma all'insieme del complesso certosino, alle attività in corso e future. Soprintendenza. Il cantiere in opera sul tetto del vestibolo dell'ingresso della Certosa, di cui è pubblicata la foto nell'articolo di domenica l'altra, sarà concluso entro dicembre, ed è ovviamente testimonianza positiva di un intervento fondamentale attuato dalla Soprintendenza Baa (direzione arch. Paolo Savio). Inoltre, sono stati chiesti dalla Sbap 3 milioni e 500mila euro al Mibac su tutto il Monastero, con i quali si potrebbe por mano ad interventi fondamentali di manutenzione, impianti elettrici e pavimentazione. L'apertura. Il Museo, situato nel Palazzo Ducale, aperto al pubblico nel marzo 2008, dopo più di un secolo di chiusura, passato alla nostra gestione, è aperto 3 giorni a settimana, venerdì, sabato, domenica al pomeriggio, ovviamente nell'orario del Monastero, non si potrebbe mai avere un orario indipendente dalla Certosa; Museo che su prenotazione è sempre vistabile anche la mattina, per scuole, gruppi, studiosi, amatori... (sito di Brera: Museo Certosa). Ed infatti è sempre molto visitato, meno nei mesi invernali, come il resto della Certosa. I visitatori che vengono al Museo, vanno di solito anche a Pavia città, il Museo e la Certosa sono inseriti nel Sistema museale pavese, di cui sono diffusi molti opuscoli. Nei registri del museo e nella posta che ci arriva abbiamo sempre pareri entusiasti, sia per la bellezza delle opere, sia per i restauri, sia per le guide. Abbiamo stampato con Mirabilia molti depliant, diffusi in tutta la Lombardia e in Italia, infatti arrivano prenotazioni da tutte le regioni, oltre al pubblico internazionale che da sempre ha nelle sue mete, dai tempi dei viaggiatori tedeschi, francesi e inglesi del XVIII secolo, la Certosa e ora il Museo. Investimenti. Fondi investiti per il Palazzo ducale, antica foresteria, più di un milione e 500mila euro. Tra i lavori all'edificio, realizzati da Sbap, la messa a norma dei bagni, un ascensore, uscite di sicurezza, e il restauro dei capolavori al primo piano, come la Pala di Bartolomeo Montagna, i dipinti di Ambrogio Bergognone e Bernardino Luini, le sculture di Giovanni Antonio Amadeo e Mantegazza, Bambaia, e la straordinaria gipsoteca, una delle più grandi d'Italia, con calchi dei Pierrotti dagli originali della facciata e chiostri... Restauri presentati in più di una occasione alla cittadinanza. I lavori di restauro alle opere «mobili» sono stati diretti da chi scrive tra 2001 e 2007. Per le aperture del Museo e le visite guidate sono stati investiti nel 2010 15.000 euro dal nostro Istituto, che ora destina anche per un giorno alla settimana un custode di Brera. Il concerto. Il 26 settembre abbiamo fatto un concerto itinerante insieme all'Istituto Vittadini di Pavia per le Giornate Europee del Patrimonio, ed è stato un notevole successo di pubblico: la Certosa è stata tra i monumenti più visitati della Lombardia; l'anno scorso nel 2009 sempre nelle Gep, è stata al decimo posto in Europa. Tra settembre e novembre 2009 si è realizzata la piccola mostra del graduale 814, di Girolamo dei Libri, appena restaurato,che ha richiamato ancora pubblico. Gli splendidi graduali sono sempre conservati nella Biblioteca della Certosa. Gli eventi. Ogni anno si fanno circa 6-8 eventi tra concerti, presentazioni restauri in Cartusiana, conferenze e partiranno il 18 dicembre gli Incontri in Certosa, l'Opera del Mese, con vari studiosi italiani e stranieri, che nella sala Cartusiana e poi davanti all'opera illustreranno le novità degli studi o le tecniche esecutive. Circa la facciata, sono stati investiti più di 3 milioni di euro dalla Sbap e il restauro è stato giudicato «d'eccellenza» non solo in Italia, ma all'estero... I restauri. Negli ultimi anni altri fondi sono stati investiti per restauri alle opere della Chiesa Santa Maria delle Grazie, come le vetrate, su disegno di Vincenzo Foppa, Bergognone, dipinti delle Cappelle, e ora e al vaglio un progetto di illuminotecnica per le cappelle appunto e di revisione dell'impianto elettrico di tutto il monastero. Certo, mancano fondi essenziali per la manutenzione annuale, che sino una decina d'anni addietro venivano sempre stanziati dal Mibac in tutt'Italia, ora non più, come ben scrive Caterina Bon nell'articolo sul «So- le 24ore» del 17 novembre. Nonostante questi enormi tagli, abbiamo cercato di resistere e provvedere alla manutenzione con fondi di sponsor o con pronti interventi: per esempio non piove più dagli infissi del palazzo Ducale: è stato finanziato da Brera ai primi di luglio un pronto intervento di 2.000 euro per risanarli... L'impegno. Tutto questo richiede un'opera quasi di volontariato a 360 gradi, sia per il Museo ma anche per il complesso certosino: si passa dalle perizie per i restauri, all'attività di «mendicante» di fondi ai vari sponsor, ai programmi di didattica con le scuole, alla comunicazione, alle pulizie dirette del museo, prima che ci fosse un'impresa, all'Ufficio tecnico, al finanziare direttamente chi scrive le varie emergenze. Per cui siamo rimasti increduli nel sentir dire la Certosa in abbandono, non certo da noi, che non abbiamo voluto cedere. Chi scrive non ha sostituti sul Museo, né una segreteria, per cui ci dimenticassimo, chiuderebbe da subito il Museo, non si farebbero le varie iniziative e anche la capillare e defatigante attività di richiesta fondi. Mi sono sempre stupita venendo da altre realtà, come quella emiliana, di constatare come un monumento d'eccellenza come la Certosa, non fosse già da 15 anni inserito nell'Unesco, anche per il particolare legame con il Parco visconteo e l'ambiente paesistico.