Si risaneranno anche le statue di Pepe, Bottero e Re Umberto I Sarà il bronzeo monumento equestre dedicato a Re Carlo Alberto, nell'omonima piazza, a salutare per primo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quando giungerà a Torino il 18 marzo 2011, per inaugurare il rinnovato Museo del Risorgimento. Il Comune ripulirà il complesso scultoreo, in passato già sottoposto a reiterate cure. Mentre quello di Garibaldi, in corso Cairoli, sarà risanato solo entro maggio, perché i danni del tempo lo hanno molto segnato. L'ossidazione filtrata dalle strutture richiede particolari cure. L'intervento qui sarà curato grazie al sostegno di Confartigianato. Lo hanno reso noto ieri l'assessore civico alla Cultura Fiorenzo Alfieri e Mario Turetta, direttore regionale ai Beni culturali, al termine di un incontro con il quale hanno pianificato gli interventi di manutenzione dei monumenti dei grandi del risorgimento. A Roma la struttura che coordina gli eventi dedicati ai 150 anni d'unità italiana ha a disposizione circa 18 milioni di lire per ridare decoro alla monumentalità risorgimentale del Paese. II fondo paga i restauri, ma non il progetto e la direzione dei lavori . Torino in origine aveva proposto allo Stato il riordino dei monumenti di Carlo Alberto, di Garibaldi e quello di Cavour, in piazza Carlina. Ma il Comune ha preferito mettere mano direttamente a quello del sovrano, per accelerare i tempi, in vista della visita presidenziale. In più la generosità di Confartigianato a favore di Garibaldi ha liberato altre risorse. Così ieri Alfieri e Turetta hanno potuto concordare ulteriori recuperi. Riguarderanno tre monumenti che hanno avuto vita travagliata, nonostante abbiano già beneficiato in passato di interventi di restauro. Nuove opere riguarderanno la marmorea statua del generale napoletano Guglielmo Pepe, che durante la prima guerra di indipendenza si schierò con truppe partenopee a fianco dell'armata sabauda di Carlo Alberto. Quindi si provvederà alla bronzea effigie che in piazza Quattro marzo onora Giovanni Battista Bottero, il giornalista fondatore della risorgimentale Gazzetta del Popolo. Infine si restituirà decoro al monumento a Re Umberto I, che sul colle di Superga, a pochi passi dalla Basilica, evoca in armi celtiche le origini della casata sabauda.