NAPOLI La Regione Campania torna titolare della programmazione dei Piani paesistici con la firma dell'intesa, avvenuta tra Palazzo Santa Lucia, il ministero per i Beni culturali e le Province campane che verranno ad assumere un molo da protagoniste perché spetterà ad esse di coordinare le amministrazioni comunali in vista dell'adozione e dell'attuazione dei piani, attravesro i Ptcp, i Piani territoriali di coordinamento provinciale. «In questo modo - ha affermato il governatore Stefano Caldoro - recuperiamo credibilità agli occhi dello Stato. In passato non è mai stata applicata la Legge Galasso che rendeva obbligatori i piani paesistici, lo si è fatto solo con la Penisola sorrentina». «Recuperiamo 15 anni di ritardo ha sottolineato Marcello Tagliatatela, assessore regionale all'urbanistica e la firma dell'intesa è un atto dovuto, nel corso di questi mesi abbiamo lavorato con le sovrintendenze e abbiamo trovato nel ministro Bondi grande capacità di ascolto».
Campania. Piani paesistici. La delega torna a Santa Lucia
NAPOLI La Regione Campania torna titolare della programmazione dei Piani paesistici con la firma dell'intesa, avvenuta tra Palazzo Santa Lucia, il ministero per i Beni culturali e le Province campane che verranno ad assumere un molo da protagoniste perché spetterà ad esse di coordinare le amministrazioni comunali in vista dell'adozione e dell'attuazione dei piani, attravesro i Ptcp, i Piani territoriali di coordinamento provinciale. In questo modo - ha affermato il governatore Stefano Caldoro - recuperiamo credibilità agli occhi dello Stato. In passato non è mai stata applicata la Legge Galasso che rendeva obbligatori i piani paesistici, lo si è fatto solo con la Penisola sorrentina. Recuperiamo 15 anni di ritardo ha sottolineato Marcello Tagliatatela, assessore regionale all'urbanistica e la firma dell'intesa è un atto dovuto, nel corso di questi mesi abbiamo lavorato con le sovrintendenze e abbiamo trovato nel ministro Bondi grande capacità di ascolto.
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