Attesa finita, ecco la classificazione di Prima categoria. FRANCAVILLA. Il Museo Michetti diventa museo regionale. Dopo quasi 2 anni di attesa, il MuMi ha ottenuto l'ambito riconoscimento, che di fatto consente alla struttura di Francavilla di entrare a pieno diritto nei circuiti museali nazionali e internazionali. Un salto di qualità particolarmente auspicato dall'amministrazione comunale. Il Museo Michetti, realizzato con fondi dei ministeri del Lavoro e dei Beni ambientali all'interno di Palazzo San Domenico (ristrutturato e ampliato), venne inaugurato ufficialmente del 1998. In questi giorni, la giunta regionale ha comunicato al sindaco Roberto Angelucci che il Comitato tecnico scientifico dei beni museali ha espresso «parere favorevole alla classificazione del MuMi nella prima categoria». L'atto è stato ufficializzato nella seduta del 6 ottobre, ma per diventare esecutivo il provvedimento dovrà essere pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo (Bura). «Non posso che esprimere grande soddisfazione», commenta il sindaco Roberto An-gelucci. «Il MuMi è nato come struttura museale e, sicuramente, è una delle più idonee in tal senso non solo a livello regionale ma nazionale. Ci sembrava giusto che una struttura che ospita in modo stabile la Fondazione Michetti, con le opere vincitrici delle varie edizioni dell'omoni mo Premio, e le due grandi tele de "Le serpi" e "Gli storpi" dipinte da Francesco Paolo Michetti nel 1900, insieme a tante altre mostre temporanee, ottenesse questo riconoscimento». Vinta la battaglia per dare al MuMi una certificazione di qualità, il sindaco Angelucci ora punta a promuovere l'attività nella struttura, affinchè il museo di Francavilla diventi effettivamente un contenitore culturale di rilevanza nazionale. «Ringraziamo la Regione per aver risposto positivamente ai nostri solleciti, il riconoscimento ottenuto consentirà al Museo Michetti di entrare in un circuito nazionale e internazionale attraverso il ministero e la soprintendenza. Ora, come prima cosa, intendiamo lavorare in collaborazione con la Fondazione Michetti e con altre associazioni, concentrando le energie su due fronti: il primo è quello della costituzione di un nucleo fisso di opere all'interno del MuMi, in mostra permanente, che comprenda le opere vincitrici del Premio, quelle della Biennale di grafica insieme alle tele de "Le Serpi" e "Gli storpi", il secondo fronte ci vedrà impegnati a organizzare rassegne di alto livello». Iniziative di carattere minore, potranno trovare spazio in altre strutture comunali, come la Torre Cìarrapico e Palazzo Sirena.