«Sono venuti curatori, artisti, direttori di musei da tutto il mondo: Milano stasera ha respirato un'aria davvero internazionale». Il sindaco Letizia Moratti ha inaugurato personalmente il Museo del Novecento. Con una prima non per molti (circa 500 persone) in cui ha sfilato parecchia della Milano che conta, di ieri e di oggi. «E' finito l'esilio, i futuristi e l'Arte Povera ritornano nella loro città. Ero stufo di vederli dappertutto, ma non qui» faceva eco alla Moratti, l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory. Artisti, intellettuali, attori ospiti all'Arengario «Sono venuti curatori, artisti, direttori di musei da tutto il mondo: Milano stasera ha respirato un'aria davvero internazionale». Non finiva più di stringere mani, ieri, Letizia Moratti all'Arengario: il sindaco ha inaugurato personalmente il Museo del Novecento, il nuovo grande spazio per l'Arte Moderna. Con una «prima» non per molti (circa 500 persone) in cui ha sfilato parecchia della Milano che conta, di ieri e di oggi. «E' finito l'esilio, i futuristi e l'Arte Povera ritornano nella loro città. Ero stufo di vederli dappertutto, ma non qui faceva eco alla Moratti, l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory. Nella piattaforma che accoglie le scale a spirale all'inizio della struttura, Davide Rampello, il presidente della Triennale, osserva ammirato a testa in su: «E' un'installazione formidabile, collaboreremo presto tra le due istituzioni». E, salendo le scale, in una stanza buia, risaltava in tutto il suo splendore «Il Quarto Stato» di Pellizza da Volpedo, davanti al quale si è soffermato a lungo il presidente della Rai, Paolo Garimberti. Nelle sale tanti i volti noti: c'era Ornella Vanoni in contemplazione davanti ad un Boccioni: «Amo molto lui e Carrà». Poi due ex sindaci, Paolo Pillitteri e Carlo Tognoli che ricordava: «Durante la mia amministrazione, avevamo un progetto simile che si sarebbe dovuto realizzare a Palazzo Reale». Poi la moda: Elio Fiorucci e Roberta Armani. E l'arte, naturalmente. A cominciare dal «grande vecchio» Gillo Dorfles: «Ci vuole anche un Museo per la Contemporanea». O Arnaldo Pomodoro, un po' dubbioso («non mi convincono molto alcune installazioni»). Ad ammirare un Braque e i diversi Fontana il presidente di Rcs Media-Group Piergaetano Marchetti, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, Sergio Romano, Alain Elkann, Vittorio Sgarbi e Martina Mondadori. Oltre all'architetto Italo Rota, l'ideatore del museo, in veste casual-chic. Dopo la visita di rito, il sindaco ha accolto infine tutti per il rinfresco nella Sala delle Cariatidi, intrattenendosi con un gruppo di artisti e attrici. Oggi, l'Arengario si apre alla città intera con un'altra festa gratuita, tra musica e performance, dalle 16. La grande arte che ha reso grande Milano nel secolo scorso, è tornata a casa.
Museo del '900, una prima per il mondo della cultura
Stasera a Milano è stato inaugurato il Museo del Novecento, un grande spazio per l'Arte Moderna. Il sindaco Letizia Moratti ha aperto personalmente il museo, accogliendo artisti, curatori e intellettuali provenienti da tutto il mondo. La prima visita è stata riservata a circa 500 persone, tra cui molti noti personaggi della cultura e della moda. Il museo ospita opere di artisti come Boccioni, Carrà, Fontana e Braque, e ha anche una sezione dedicata all'Arte Povera e ai futuristi. Il sindaco ha accolto gli ospiti per un rinfresco nella Sala delle Cariatidi, e oggi il museo si apre alla città con una festa gratuita, con musica e performance.
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