II più celebre monumento di Roma è stato eretto al di sopra di un bacino d'acqua La cavità sotterranea fu esplorata da una spedizione della Sovrintendenza nell'Ottanta ROMA - Nessuno lo immaginerebbe mai, ma sotto il Colosseo, uno dei monumenti più celebri del mondo, "stampato" nell'immaginario collettivo da secoli, è possibile scendere bardati di tuta da sommozzatore, di bombole a ossigeno e di pinne. L'Anfiteatro Fla-vio (altro e ben più preciso nome del Colosseo), sorse là dove si estendeva il grande lago artificiale fatto costruire da Nerone nel bacino appositamente scavato tra Palatino, Celio e Oppio: poggia, dunque, su due enormi corridoi concentrici occupati da acque limpidissime, nei quali è addirittura scesa, negli anni Ottanta, una spedizione subacquea diretta dall'allora archeologo capo della Sovrintendenza ai Monumenti e alle Belle Arti della capitale. L'emozionante discesa è stata anche oggetto di una trasmissione televisiva altamente spettacolare. Nel corso dell'immersione furono ritrovati interessanti reperti, oggi esposti nell'Antiquarium collocato in uno dei suoi piani superiori. Interessante, per lo squarcio che ci apre sulle abitudini delle masse che frequentavano l'Anfiteatro, il ritrovamento di ossa di pollo e affini, tutti rifiuti che gli spettatori dei primi secoli dopo Cristo lasciavano sugli spalti, secondo un incivile uso comune (perpetrato, purtroppo, sino ai nostri giorni). Un sistema di canali di scolo raccoglieva in questa specie di mini-cloaca, le cui acque venivano poi convogliate nella Cloaca Massima, tutto quanto ci fosse di residuo nell'Anfiteatro. Tra l'altro, questi canali sotterranei, con geniale soluzione ingegneristica, erano, e sono, collegati fra loro da piccoli corridoi che garantivano il sistema di deflusso delle acque. Se si otturava una delle due cinture, immediatamente entrava in funzione l'altra. Questa struttura risultava necessaria anche pei far defluire le acque che spesso servivano ad allagare l'Anfiteatro, per i complessi giochi marittimi, come le famose "naumachie" (battaglie navali), che gli storici dell'epoca ci hanno descritto con dovizia di particolari. Penetrare in questa parte segreta del Colosseo è un po' difficile, ma è facile dare l'indicazione del punto in cui l'immersione è possibile: a "piano terra", mettendosi in posizione simmetrica all'Antiquarium degli ipogei e affacciandosi alla balaustra nel punto in cui termina, si vede un tombino. Proprio da lì, pochi fortunati hanno avuto il privilegio di compiere l'affascinante impresa. In somma, il nostro antico monumento non finisce mai di stupire, continua a darci emozioni e vivere una sorta di "vita propria": nel Medioevo nacque il detto, valido tutt'oggi, secondo cui "finché starà il Colosseo starà Roma; quando cadrà il Colosseo cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma finirà anche il mondo".
BENI ARCHEOLOGICI - Sorpresa, sotto il Colosseo c'è un lago
Il Colosseo, uno dei monumenti più celebri del mondo, nascosto sotto il suo nome, ha una storia segreta. Sotto il Colosseo, un bacino d'acqua fu costruito da Nerone, e l'Anfiteatro Fla-vio, il vero nome del Colosseo, sorse là. Una spedizione subacquea negli anni '80 scese nel bacino e ritrovò interessanti reperti, oggi esposti. L'Anfiteatro aveva un sistema di canali di scolo per raccogliere i rifiuti degli spettatori, e le acque venivano convogliate nella Cloaca Massima. La struttura era collegata da corridoi che garantivano il sistema di deflusso delle acque.
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