Svolta per le prenotazioni on-line. Ma per ora la risposta degli hotel è tiepida Una volta c'erano 14 Apt che stampavano i propri manifesti, alcuni un po' un ingenui, altri decisamente fanée, che distribuivano libriccini da compulsare per scovare hotel e pensioni. Una volta, correva l'anno 2010, ognuno pianificava il proprio modesto budget e si affacciava a qualche fiera del settore. Adesso, nell'era di Internet e dei social network, il turismo come lo conoscevamo, quello dell'alberghino tanto simpatico e della pensioncina alla mano in cui ritornare, è morto e sepolto, soprattutto per quegli operatori che vogliono lavorare con l'estero e con la clientela giovane. Per questo, la Regione Toscana ha imboccato con decisione la via del web e cerca di porsi all'avanguardia in Italia per fare quello che altre regioni, all'estero, fanno già da tempo. Il portale unico del turismo in Toscana, www.turismo.intoscana.it, nell'ottobre 2009 è partito con 50mila visitatori unici al mese e 200mila pagine visitate, mentre dopo un anno siamo arrivati a 325mila visitatori unici e un milione di pagine, con un incremento del 650 per cento. Un patrimonio straordinario, visto che il sito è il terzo portale turistico d'Europa, che rischiava però di essere fine a se stesso, in quanto privo dell'anello conclusivo: dopo aver sedotto il potenziale turista, non gli si offriva la possibilità di finalizzare l'interesse e prenotare la struttura prescelta. Per questo, la Regione ha deciso di sperimentato e poi introdurre un sistema di booking on line all'interno del portale. Un'operazione avviata con una lettera a firma del presidente Enrico Rossi e dell'assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti che invitava i 12mila operatori ad inserire le loro strutture on line e ad attivare la procedura di prenotazione e pagamento sul sito. Finora, però, la risposta è stata tiepida, con solo 72 strutture turistiche grado di sfruttare le potenzialità del sito. Nonostante questo avvio in sordina, gli accessi al settore al servizio di prenotazione on line sono circa 600700 al giorno. Gli utenti cliccano su questa sezione, ma poi escono dopo aver provato a visionare cinque o sei strutture. Nel sito trovano infatti 677 tra alberghi, pensioni, bed and breakfast, ma di questi solo settantadue sono prenotabili e solo quindici «pagabili» via internet. Per far decollare il booking, è stato attivato un numero verde (800 974202) riservato alle imprese turistiche per fornire assistenza e guidare gli operatori meno informatizzati all'inserimento della loro struttura nel sistema. Contemporaneamente, partirà un'operazione di telemarketing attraverso la quale saranno chiamate almeno un migliaio di strutture proponendo il loro inserimento immediato nel sistema di prenotazione via web. Il vantaggio del sistema toscano è che non ci sono commissioni da pagare, come invece chiedono tutti gli operatori attivi sul mercato turistico, e che non ci saranno commissioni da pagare per l'utilizzo delle carte di credito: già tre circuiti bancari (Gruppo Sella, Paypal e Monte dei Paschi) hanno aderito alla proposta della Regione Toscana e trattative sono in corso con altri quattro circuiti (tra cui il sistema delle banche di credito cooperativo, Unicredit e Intesa San Paolo) che potrebbero aggiungersi tra breve. Ma le strategie commerciali e di marketing si evolvono in maniera vorticosa sul web e perfino il booking on line non basta più. Per attrarre i turisti occorre fa parlare di sé e seminare stimoli e suggestioni nella rete. Per questo, all'inizio del 2011 esordirà «Talk to Tuscany», il primo social customer care applicato al turismo. Si tratta di un'opzione grazie alla quale ogni visitatore collegato in rete potrà porre domande e ricevere informazioni in tempo reale: dove andare a mangiare, quale albergo prenotare e conoscere il giudizio di altri utenti sia sulle strutture che sulle opportunità come musei, mostre, negozi tipici, quartieri da scoprire, località poco conosciute. Non solo, la Regione ha assoldato quindici giovani internauti, specializzati nell'uso dei social network che hanno formato il Social media team della Regione Toscana incaricato di far parlare delle opportunità turistiche della nostra regione su Facebook, Twitter e via dicendo. Per consentire agli operatori singolarmente o in maniera associata e ai vari territori di mettersi in mostra e andare a caccia di clienti sulla rete, è stata creata infine una speciale sezione dedicata alle offerte speciali per promuovere pacchetti ed attività.