CAMPANIA - Boscoreale. Uno slargo circondato dai due quartieri popolari, Piano Napoli e Gescal. Qui resta ancora pressocchè nascosta Villa Regina, nonostante sia stata scavata a partire dal 1977 e integralmente riportata in luce dalla Soprintendenza archeologica di Pompei. Difficile scorgere la cartellonistica tra i viottoli dei rioni che, come un muro di cinta, circondano la residenza rustica immersa al centro dell'area che in epoca romana rappresentava una parte del suburbio pompeiano detto Pagus Augustus Felix Suburbanus. Ma dopo il crollo di una parte del tetto, quello che rappresenta un perfetto esempio della piccola industria vesuviana del vino è ormai chiusa ai visitatori da un paio di settimane e rischia di sprofondare nuovamente nella trincea di terreno che ancora la circonda. L'incuria, il vento e la pioggia, infatti, hanno generato il cedimento di alcuni elementi di copertura del porticato all'alba del 20 novembre. Il giorno successivo, dopo l'ordine di chiusura al pubblico, sono cominciati i lavori di puntellamento della villa, tuttora in corso. Anche la discesa al sito, costeggiata da una ringhiera in ferro, non è sicura ed è interdetta da una catena e un cartello. Il corridoio si adagia infatti sopra una montagna di terreno a rischio smottamenti che risulta evidente anche a occhio nudo. I segni del cedimento sono chiaramente visibili nelle insenature scavate dalle intemperie sulla parete della scarpata ricoperta di muschio. Sul versante opposto dello scavo, sopra il terrapieno dove si trova il parcheggio, c'è lo stesso pericolo di frana che, tuttavia, si è cercato di arginare alla meglio, sistemando aste tubolari in ferro. Al centro appare la villa con gli operai a lavoro per la messa in sicurezza circondata dal vigneto ricostruito come l'originale, del quale furono ritrovate tracce di radici. È impossibile però poter apprezzare tutti gli ambienti perfettamente conservati. Con il torchio per la spremitura dell'uva, la cantina con i dolii infossati (recipienti rotondi in terra cotta per la conservazione del vino) nei quali veniva conservato il vino, il magazzino degli attrezzi e le stanze residenziali, con cubicola (camere da letto) e un salone affrescato in quarto stile pompeiano. Il visitatore dopo aver superato l'ingresso coperto da erbacce e rifiuti e superato il cancello automatico ora privo del motore elettrico perché guasto può osservare Villa Regina unicamente dall'alto e visitare l'Antiquarium. Dallo scorso aprile, inoltre, le unità del servizio di servizio di guardia sono state ridotte, con gravi difficoltà per il personale della sicurezza nello svolgere il turno notturno. «Prima c'erano quattro guardie, due per l'Antiquarium e due per il sito esterno di Villa Regina, ora la vigilanza è stata ridotta a tre custodi disarmati, esclusivamente per le ronde esterne spiegano i responsabili territoriali Ugl-Intesa FP Beni Culturali mentre la sicurezza del museo di notte è affidata unicamente al servizio di videosorveglianza». Un rischio per uomini e beni che potrebbero diventare facile bersaglio dei malintenzionati. «Al rischio per l'incolumità si aggiunge quello di ricevere provvedimenti disciplinari, così come accaduto ad un sindacalista Ugl che essendo custode delle chiavi del museo si era rifiutato di fare il servizio esterno per motivi di sicurezza», dice Antonio Pariante di Ugl-Intesa FP. Anche le infiltrazioni d'acqua dai tetti di Villa Regina e il rischio di crolli erano stati oggetto delle segnalazioni degli addetti alla vigilanza inviati alla Soprintendenza
CAMPANIA - Boscoreale. Qui resta ancora pressocchè nascosta Villa Regina
La villa di Boscoreale, in Campania, è stata chiusa al pubblico per due settimane a causa del cedimento di alcuni elementi di copertura del porticato. I lavori di puntellamento sono in corso, ma la discesa al sito è ancora interdetta a causa di un rischio di frana. La villa, che risale al I secolo a.C., è stata scavata a partire dal 1977 e riportata in luce dalla Soprintendenza archeologica di Pompei. La villa presenta una piccola industria vesuviana del vino e include ambienti come la cantina, il magazzino degli attrezzi e le stanze residenziali.
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