A distanza di un anno dal crollo ancora nessun intervento Timore per la presenza di una scuola Ruggiero Rizzi, presidente della circoscrizione E' assurdo che in oltre un anno il Comune non sia riuscito ancora a risolvere il problema I residenti insieme a studenti e insegnanti di due scuole, hanno già festeggiato il compleanno. Un compleanno amaro, però. Perché la ricorrenza in via Mura del Carmine è stata, a ottobre scorso, il crollo di un pezzo delle antiche mura di Barletta, su cui passa la strada oggi chiusa al traffico per un bel pezzo. In centro In alto e a destra, due immagini delle mura crollate; accanto il presidente della circoscrizione, Ruggiero Rizzi Le mura cinquecentesche, in realtà, continuano a crollare. E a parte il disagio di chi, percorrendo la strada è costretto a svoltare apposta in via Duca degli Abruzzi (stretta e senza marciapiedi), c'è anche il pericolo di chi ci vive o va a scuola. In corrispondenza del muro crollato, manca infatti anche il parapetto. E, da qualche settimana, anche la transenna sistemata dal Comune per impedire a qualcuno di sporgersi, è caduta giù. Se ciò non bastasse, più in là è venuto via anche un pezzo dell'antico fortino, con relativo tratto di parapetto (cioè colonnine più corrimano). A lanciare l'allarme è, ancora una volta, il presidente della circoscrizione Settefrati, Ruggiero Rizzi, che più volte ha denunciato lo «scandaloso immobilismo del Comune» in questa storia. «E' assurdo che in oltre un anno - dichiara Rizzi - il Comune non sia riuscito a riparare un tratto di strada, anche se sovrasta mura antiche. I problemi - prosegue il presidente della circoscrizione - sono per tutti, da chi vive negli edifici che si affacciano sulla strada a chi frequenta le due scuole, la materna "Principe di Napoli" e la media "Dimiccoli". Adesso - aggiunge - sono pure cadute le transenne e finire di sotto, magari in un momento di distrazione, non sarebbe affatto difficile. Non capiamo che cosa aspetti il Comune a intervenire», conclude Rizzi. Il quale non è l'unico a lanciare l'allarme: «Ci siamo stancati di fare segnalazioni al Comune - aggiunge il presidente della "Dimiccoli", Franco Distasi - è una situazione talmente evidente che meriterebbe una vigilanza costante. E, invece, una mattina - racconta - era persino sparita la transenna che protegge chi passa». Il caso "Mura del Carmine" è ovviamente noto agli uffici Manutenzione del Comune, che dopo diversi accertamenti hanno individuato le cause del crollo nelle infiltrazioni piovane. Ma per poter eseguire i lavori di ripristino delle mura, stimati in 300mila euro già stanziati, è stato necessario attendere il via libera della Soprintendenza. Tuttavia il progetto esecutivo per l'esecuzione dei lavori, di fatto, non è ancora pronto. «Credo che sarà completato entro il mese», spiega il dirigente delle Manutenzioni, Sebastiano Longano. «Poi occorre procedere con la gara per l'affidamento dei lavori. Saranno necessari altri due mesi», sottolinea. Insomma, i lavori non cominceranno prima della fine di febbraio e per il quartiere non è certamente una bella prospettiva. Soprattutto se continua a non esserci nemmeno una transenna a proteggere il passaggio dei pedoni. In poche parole, la situazione è tutt'altro che rassicurante. Longano sostiene di non essere stato informato di questo scenario decisamente allarmante. «Manderemo a verificare», promette. In ogni caso, di certo i problemi delle mura avrebbero bisogno di interventi più sostanziosi e definitivi. «Queste opere sono anche state previste nel Pirp Mura del Carmine-Maranco che riguarda il recupero di tutta l'area», dice lo stesso Rizzi. «Ma al massimo - ritiene - quello che vedremo del Pirp, quando partirà, saranno i nuovi palazzi».