mobilitazione ad acqui per la chiesa di san pietro Appello di don Carlo Ceretti alla città per raccogliere 170 mila euro. Il sindaco: «Daremo il nostro contributo» giovanna gallianoAcqui Terme. L'antica basilica dell'Addolorata ha bisogno di cure nel tetto e nella parte centrale. E i costi dell'intervento sono alti: oltre 170 mila euro. Ecco dunque partire l'appello da chi dovrà sostenere la spesa. «Facciamo appello al buon cuore degli acquesi - dice don Carlo Ceretti, rettore della basilica - ci rivolgiamo anche agli enti pubblici e privati del territorio affinché non si dimentico della nostra cara Acqui Terme e di tutti quei tesori che la città custodisce. Come appunto la chiesa di San Pietro, conosciuta dagli acquesi come basilica dell'Addolorata. Una chiesa risalente all'XI secolo che non è mai stata nominata parrocchia, ma risulta essere un pezzo importante della storia cittadina e molto amata dagli acquesi stessi. «In effetti si tratta di una grande cifra - spiega Claudio Mungo, portavoce dell'associazione Spat (solidarietà progetto Acqui Terme - ed è per questo che non possiamo voltarci dall'altra parte di fronte all'appello di don Carlo». L'idea sarebbe quella di organizzare un brindisi della solidarietà. Probabilmente prima del giorno di Natale. «Non abbiamo ancora pensato ad una data precisa - aggiunge Mungo - dobbiamo anche verificare l'utilizzo della piazza antistante la chiesa da parte di altre associazioni. Ciò che conta peròè che anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo intenzione di muoverci». E chissà che non possa essere un esempio per altre associazioni di volontariato. Va poi aggiunto che l'amministrazione comunale ha risposto all'appello lanciato dai vertici della basilica. «L'Addolorata deve essere assolutamente preservata - ha detto il sindaco Danilo Rapetti - e mi auguro veramente che la cittadinanza non rimanga insensibile all'argomento. Anche noi comunque possiamo fare la nostra parte». Come? Concedendo una parte degli oneri di urbanizzazione secondari che la legge impone di versare in favore del recupero dei luoghi di culto presenti in città. Un contributo negli anni passati concessi sia alla parrocchia del Duomo che a quella di San Francesco, così come al restauro della piccola chiesa di Sant'Antonio. Ora dunque potrebbe essere il turno dell'Addolorata. "Invito il rettore della basilica a presentare in Comune il progetto di recupero e la domanda di assegnazione dei contributi - ha aggiunto Rapetti - sarà sicuramente presa in considerazione così come le altre che perverranno dagli altri parroci della città». Secondo quanto spiegato dalla Sovrintendenza ai Beni architettonici del Piemonte e dell'architetto della Curia Teodoro Cunietti, il primo intervento sarà al tetto che è in pessime condizioni.
Aiutateci a salvare la basilica dell'Addolorata
Don Carlo Ceretti, rettore della chiesa di San Pietro, ha lanciato un appello per raccogliere 170 mila euro per il recupero della chiesa dell'Addolorata. Il sindaco Danilo Rapetti ha promesso il contributo comunale e ha invitato il rettore a presentare il progetto di recupero e la domanda di assegnazione dei contributi. La chiesa dell'Addolorata è in buone condizioni, ma ha bisogno di cure nel tetto e nella parte centrale. L'appello è stato lanciato anche agli enti pubblici e privati del territorio. L'associazione Spat ha annunciato l'organizzazione di un brindisi della solidarietà per raccogliere fondi.
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