Sciopero nei musei statali la Cgil lancia lallarme La protesta dei 350 dipendenti dei servizi di biglietteria, bookshop, e prenotazioni E stamani, dalle 9 alle 13, è previsto un presidio di fronte agli Uffizi Oggi tutti i musei statali di Firenze rischiano il blocco per lo sciopero indetto dai 350 dipendenti dei servizi di biglietteria, bookshop e prenotazioni, mobilitati da mesi per avere garanzie sulla salvaguardia del posto di lavoro, messo in pericolo dal rinnovo del bando dei servizi aggiuntivi. Giunto a scadenza lappalto, la prossima gara potrebbe essere vinta da nuove società, e per ora non ci sono clausole sociali che impongano il mantenimento dei dipendenti. «Uffizi, Accademia, Cappelle medicee, musei di Palazzo Pitti, cenacoli e ville medicee rimarranno chiusi anche martedì se il ministero dei Beni culturali non si renderà disponibile a inserire allinterno del protocollo del contratto nazionale la clausola sociale che tuteli i posti di lavoro», annuncia Barbara Orlandi, segretario fiorentino della Filcams Cgil. Sindacato e lavoratori stamani dalle 9 alle 13 saranno in presidio di fronte agli Uffizi. «Distribuiremo volantini in tutte le lingue per far conoscere ai turisti i motivi della protesta». Una agitazione che la Cgil estende anche ad altri settori dei servizi appaltati da istituzioni e enti statali a ditte di privati. «Uno degli allarmi più grandi - continua Orlandi - riguarda i lavoratori che si occupano della custodia e delle pulizia nelle scuole. A fine anno scadono gli appalti e, con i tagli previsti dalla finanziaria, non sappiamo ancora in che misura il ministro dellIstruzione sia in grado di rinnovarli. In Toscana gli addetti alle pulizie nelle scuole sono 1300, 700 dei quali solo nella provincia di Firenze. Ora come ora il loro futuro è a rischio».
FIRENZE - "Sono a rischio i lavoratori dei servizi in appalto in molti settori"
La Cgil ha lanciato l'allarme per lo sciopero dei 350 dipendenti dei servizi di biglietteria, bookshop e prenotazioni nei musei statali di Firenze. Il rinnovo del bando dei servizi aggiuntivi potrebbe mettere in pericolo i posti di lavoro, poiché non ci sono clausole sociali che impongano il mantenimento dei dipendenti. I lavoratori stamani dalle 9 alle 13 saranno in presidio di fronte agli Uffizi e distribuiranno volantini per far conoscere ai turisti i motivi della protesta. La Cgil estende anche l'agitazione ad altri settori dei servizi appaltati da istituzioni e enti statali a ditte di privati.
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