La soprintendenza rispedisce la proposta al XVII Municipio «Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo». È la legge di Murphy che trova conferma stavolta nella vicenda del bando triennale per la realizzazione della manifestazione di promozione della lettura e della cultura per 365 giorni nei giardini di Castel Sant'Angelo, approvato dalla giunta del XVII Municipio. Un bando che piaceva a pochi, anche all'interno della maggioranza di centrosinistra che sostiene la presidente Antonella De Giusti. A mettere comunque una seria ipoteca sul bando è stata ieri la Soprintendenza per i Beni architettonici che «si astiene dal valutare qualsiasi progetto di occupazione di suolo pubblico senza aver prima redatto un progetto di riqualificazione di tutta l'area in oggetto». Non solo, la Soprintendente ricorda come in alcuni casi le occupazioni del suolo pubblico nei giardini di Castel Sant'Angelo «sono state attuate con realizzazioni difformi da quanto autorizzato se non addirittura prive di autorizzazione da parte della scrivente». Forte condanna da parte dei consiglieri Pdl, Aubert, Santonocito e Gemmellaro: «Chiederemo conto di quanto dichiarato dalla Soprintendenza in Commissione Trasparenza. Finalmente i nodi sembrano venire al pettine e si auspica in futuro». Soddisfatto anche il presidente del Consiglio del Municipio, Giovanni Barbera che, pur rappresentando una parte della maggioranza a sostegno della De Giusti aveva fortemente criticato il bando della giunta.
Roma. Bocciato il bando di Castel S. Angelo
La Soprintendenza per i Beni architettonici ha respinto il bando del XVII Municipio per la realizzazione della manifestazione di promozione della lettura e della cultura nei giardini di Castel Sant'Angelo. La Soprintendenza ha deciso di astenersi dal valutare il progetto senza aver redatto un progetto di riqualificazione di tutta l'area. I consiglieri Pdl hanno condannato la decisione e chiesto conto. Il presidente del Consiglio del Municipio, Giovanni Barbera, è soddisfatto della risoluzione. La vicenda è stata criticata anche all'interno della maggioranza di centrosinistra.
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