È stato restaurato il grande affresco del Perugino raffigurante la "Crocifissione e Santi", custodito a Firenze nella Sala Capitolare dell'ex convento di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, che dal prossimo gennaio potrà essere nuovamente ammirato dal pubblico dopo un lungo oblio. L'opera fu eseguita tra il 1493 e il 1496 su committenza di Dionigi e Giovanna Pucci: si tratta di un'architettura dipinta che racchiude il Crocifisso con la Maddalena al centro, San Bernardo con la Vergine a sinistra, San Benedetto con San Giovanni a destra, e uno splendido paesaggio sul fondo. La presentazione dell'intervento conservativo alla stampa internazionale si è tenuto ieri alla presenza dei soprintendenti fiorentini Cristina Acidini e Alessandra Marino. L'intervento sul monumentale affresco del Perugino è stato essenzialmente un'operazione manutentiva, del controllo dello stato di conservazione, di una leggera pulitura da polveri e depositi vari, del consolidamento e della stuccatura di alcune lesioni profonde, di antica origine e documentate da fotografie storiche. "Nonostante le complessive buone condizioni della pittura murale, l'intervento manu-tentivo era comunque opportuno dal momento che l'affresco non era più stato oggetto di controllo dopo i lavori di restauro realizzati nell'ambiente a seguito dell'alluvione del 1966", ha sottolineato un comunicato della Soprintendenza. È stata inoltre riproposta la specchiatura di base dell'affresco, andata perduta ma documentata da vecchie fotografie e dalle incisioni ancora presenti sull'arriccio, restituendo così unitarietà e giusto rapporto con lo spazio architettonico al capolavoro dell'artista umbro. Il restauro è stato reso possibile grazie al finanziamento reperito dalla fondazione Friends of Florence (donatori i signori Darren e Sonya Schroeder, con i loro figli Nick, Zack e Natalie) ed è stato realizzato nel periodo settembre-novembre 2010 dai restauratori Gioia Germani, Guido Botticelli e Yoshifumi Maekawa (documentazione fotografica di Antonio Quattrone), con direzione di Brunella Teodori della Soprintendenza e Polo museale della città di Firenze. Dopo il restauro, l'affresco sarà nuovamente visibile al pubblico grazie ad una convenzione, che sarà sottoscritta dai vari soggetti interessati, finalizzata alla riapertura della Sala del Perugino (di proprietà demaniale), a cura della Soprintendenza e Polo museale, prevista per il gennaio 2011. Per il nuovo accesso sarà utilizzato l'ingresso del Liceo Michelangiolo in via della Colonna numero 9, rispondente agli attuali criteri di sicurezza e di accessibilità. Alla conferenza stampa di ieri erano presenti, tra gli altri, il presidente di Friends of Florence, Simonetta Brandolini d'Adda con i generosi finanziatori dell'intervento, il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana, Maddalena Ragni, rappresentanti dell'Agenzia del demanio, della Provincia, del Comune di Firenze, il preside del Liceo Michelangiolo, il superiore della Comunità dei Padri Agostiniani dell'Assunzione di Santa Maria Maddalena de' Pazzi.