A Diego Della Valle non può essere assegnato tout court l'incarico di restaurare il Colosseo, perché è stato fatto un bando, ed e' dal bando che bisogna partire per individuare l'offerta migliore presentata. E' questa l'opinione del sindaco Gianni Alemanno che, a margine di un incontro in Campidoglio, ha detto: "Relativamente al restauro del Colosseo, non c'è bisogno di prorogare il bando: abbiamo ricevuto le manifestazioni di interesse, tra cui quella di Della Valle. Non serve un nuove bando. Il ministero può procedere con la valutazione delle offerte migliori". La scelta della cordata o dell'impresa che dovrà restaurare il Colosseo, "non è un atto politico o una decisione che deve essere presa dal ministro, ma è una scelta di carattere amministrativo che va fatta dai vertici del ministero", ha aggiunto Alemanno rispondendo a chi gli chiedeva se non si potesse procedere all'assegnazione dei lavori di restauro del Colosseo direttamente a Diego Della Valle. Il sindaco ha anche evidenziato che "è stata fatta una gara con vincoli molto stringenti e per questo non ha avuto una risposta adeguata". "Tuttavia - ha aggiunto - questo bando rappresenta la premessa per instaurare un contatto diretto con i privati nei limiti stabiliti dalla legge". Contatto necessario a reperire risorse private per restaurare il Colosseo, "una cosa opportuna in un momento di fame di fondi pubblici, un'iniziativa da mettere in campo per la cultura e l'archeologia".