Con la proposta Della Valle una svolta nella tutela del nostro patrimonio culturale «La proposta di Diego Della Valle per il completamento del restauro del Colosseo? L'aspettavamo da tempo, finalmente un certo mondo si sveglia». Sorride soddisfatto l'imperturbabile commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi. E non c'è da stupirsi: 25 milioni per completare la ristrutturazione del monumento dei monumenti, non è cosa di tutti i giorni. Si tratta di un'ipotesi maturata quando, dottor Cecchi? «In realtà credo si tratti di una cosa nata diversi mesi fa, su iniziativa dell'amministrazione comunale: sulla base di quella è stata fatta una gara internazionale. Un bando pubblico che si è chiuso il 30 ottobre scorso, come ci imponeva di fare la legge. Adesso è possibile aprire una procedura negoziata con il gruppo Tod's». II ministero è stato 'invitato' a dare una risposta entro due o tre settimane: non vi farete sfuggire una simile occasione? «Certamente no: l'esito sarà appunto questo raccordo con Della Valle e un unico obiettivo: restaurare il Colosseo». Un bel peso tolto per il ministero. «Indubbiamente, visti i tempi e le nostre disponibilità: apprezziamo sinceramente la disponibilità del gruppo marchigiano e di Diego Della Valle per il contributo alla conservazione del Colosseo, così come apprezziamo le offerte di tutti gli imprenditori che vogliono (o vorranno) partecipare alla conservazione del patrimonio storico italiano». Ce ne sono tanti? «Ce ne vorrebbero tanti! Per questo mi auguro che l'esempio di Tod's serva come spinta propulsiva per tanti altri mecenati', affinché si facciano aventi, e in tempi brevi». C'è una certa urgenza? «Il carnet degli interventi da realizzare è infinito e non mancano le situazioni di emergenza». Si riferisce a Pompei? «Pompei è un caso a sé, un problema che stiamo affrontando, ma il messaggio è diverso: occorre rafforzare la tutela, anche se, nel caso specifico, si parla di 50, 60 ettari di scavi archeologici». Uno sponsor privato non basta, qui ci vuole la bacchetta magica... «Bacchetta magica e metodo, ma ci arriveremo». Quali sono le priorità da affrontare? - «Da fiorentino, quale sono, uno dei grandi obiettivi dovrebbe essere la funzione delle ville Medicee, che noi manteniamo, ma non riusciamo a inserire in un circuito virtuoso e produttivo. Anche se, a onor del vero, Firenze la bacchetta magica l'ha sempre avuta». In che senso, dotto Cecchi? «Le tante associazioni italiane e straniere che nel corso hanno realizzato (e finanziato), importanti restauri. Le forze vanno indirizzate altrove». Ovvero? «Credo che nel nostro Paese la parte settentrionale, anche per ragioni di carattere finanziario, riesca a sopperire alle necessità di tutela del patrimonio artistico. Nell'Italia meridionale si sente una maggiore esigenza di interventi, proprio a partire da Pompei». Ci sono poi cantieri infiniti, come i Nuovi Uffizi, che non riescono a trovare pace: come mai sulle grandi opere si addensano ombre pesantissime con tanto di tintinnio di manette? «Sgradevole. L'obiettivo comune è lavorare senza ombre». A scanso di equivoci, per il Colosseo il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro ha chiesto un Comitato di garanti. «Sì, per rispondere alle legittime richieste di un intervento di assoluta qualità e dai tempi certi. Giro ha chiesto a Bondi di investire di tale compito lo stesso Consiglio superiore dei beni culturali, massimo organo consultivo del ministero, oggi guidato dal professor Andrea Carandini, archeologo di fama internazionale, uno dei maggiori esperti di archeologia romana, che ha sempre dato il suo prezioso contributo al nostro lavoro». Restaurare il Colosseo è una bella sfida: oltre ai soldi, cosa serve? «Occorre coordinamento, rigore ed eccellenza, perché anche da questa operazione misureremo la nostra capacità di tutela del patrimonio culturale nazionale». Per chi teme di trovarsi gladiatori e centurioni in stivaletti Tod's al posto dei calzari? «Nessun timore. Della Valle ha assicurato: niente scarpe al Colosseo». DAL SOL LEVANTE PER LA SISTINA Ai restauri della Cappella Sistina ha contribuito con 4,2 milioni di dollari la Nippon Television Network Corporation in cambio dei diritti video. VENT'ANNI A CENA CON LEONARDO Il restauro del Cenacolo di Leonardo a Milano è durato 20 anni. È stato sponsorizzato dalla Olivetti, che ha contribuito con 7 miliardi. ERCOLANO, QUEL POOL DA TRE MILIONI DI EURO Più di tre milioni di euro per i restauri di Ercolano. I progetti sono stati predisposti, in collaborazione con la Soprintendenza, a cura della British School at Rome, per iniziativa del Packard Humanities Institute.
Colosseo, i privati nell'arena
Il commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi, ha espresso soddisfazione per la proposta di Diego Della Valle per il completamento del restauro del Colosseo. La proposta prevede un contributo di 25 milioni di euro. Il ministero ha espresso interesse a partecipare alla procedura negoziata con il gruppo Tod's. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha richiesto un Comitato di garanti per garantire la qualità e la velocità dell'intervento. Il restauro del Colosseo è considerato una sfida importante per la tutela del patrimonio culturale nazionale.
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