Il campano Caldoro annuncia un programma di manutenzione per evitare altri danni all'area I sindacati segnalano un nuovo crollo nell'area archeologica di Pompei. La soprintendenza, però, smentisce. Tuttavia, in considerazione delle perdite al patrimonio del sito, a causa dell'incuria e delle infiltrazioni d'acqua, la Regione Campania annuncia un piano straordinario di manutenzione. Si può riassumere così la giornata pompeiana, l'ennesima nella quale i riflettori sono rimasti puntati sulla località del napoletano, in cui si può ammirare ciò che rimane dell'eruzione del Vesuvio del 79 d. C. che distrusse anche la vicina cittadina di Ercolano. «In merito alla notizia divulgata da alcuni organi di stampa relativa a un crollo alla domus di Trebio Valente, la Soprintedenza archeologica di Napoli e Pompei si legge in una nota diffusa nella tarda mattinata di ieri precisa che non si è verificato alcun ulteriore episodio di cedimento, salvo quanto già reso noto a seguito del crollo della Schola Armaturarum del 6 novembre scorso». L'ente speciale che gestisce gli scavi archeologici nell'area vesuviana informa, inoltre, «che nella domus sono in atto misure di salvaguardia per motivi di prevenzione e si sta procedendo a opere di alleggerimento del terrapieno retrostante il triclinio estivo, e alla messa in atto di opere di puntellamento precauzionale». Ad intervenire, poche ore dopo, è il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, spiegando che per Pompei è necessario «fare una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, una prima risposta che si può dare immediatamente in uno dei prossimi Consigli dei ministri, perché ci vuole un decreto del Cdm e poi un decreto ministeriale». Il governatore, a margine di una iniziativa della giunta regionale per l'anniversario dei trent'anni dalla morte di Marcello Torre, sindaco di Pagani, vittima della camorra, sostiene di valutare positivamente l'ipotesi di costituire una fondazione che, a suo avviso, «ha però tempi un po' più lunghi». Quindi, «nel frattempo, per dare subito un segnale, si farà la Soprintendenza speciale che viene staccata da Napoli a cui viene affidato un ruolo apicale e non di seconda fascia». Il governatore annuncia anche che il distaccamento di Pompei dalla Soprintendenza che comprende anche Napoli permetterà «un ruolo amministrativo rafforzato e una task force in campo con operai specializzati e archeologi»e sottolinea l'impiego di «fondi Fas (i Fondi per le aree sottoutilizzate) nazionali e non regionali» considerando favorevolmente l'intervento di privati come quello annunciato di Diego della Valle per il Colosseo. L'imprenditore di Tod's, infatti, è disponibile a sovvenzionare il totale restauro dell'Anfiteatro Flavio, a patto però che il ministero dei Beni culturali gli dia presto una risposta. La Discussione 4122010 Pompei, nessun nuovo crollo. Ma partono i lavori Il campano Caldoro annuncia un programma di manutenzione per evitare altri danni all'area I sindacati segnalano un nuovo crollo nell'area archeologica di Pompei. La soprintendenza, però, smentisce. Tuttavia, in considerazione delle perdite al patrimonio del sito, a causa dell'incuria e delle infiltrazioni d'acqua, la Regione Campania annuncia un piano straordinario di manutenzione. Si può riassumere così la giornata pompeiana, l'ennesima nella quale i riflettori sono rimasti puntati sulla località del napoletano, in cui si può ammirare ciò che rimane dell'eruzione del Vesuvio del 79 d. C. che distrusse anche la vicina cittadina di Ercolano. «In merito alla notizia divulgata da alcuni organi di stampa relativa a un crollo alla domus di Trebio Valente, la Soprintedenza archeologica di Napoli e Pompei si legge in una nota diffusa nella tarda mattinata di ieri precisa che non si è verificato alcun ulteriore episodio di cedimento, salvo quanto già reso noto a seguito del crollo della Schola Armaturarum del 6 novembre scorso». L'ente speciale che gestisce gli scavi archeologici nell'area vesuviana informa, inoltre, «che nella domus sono in atto misure di salvaguardia per motivi di prevenzione e si sta procedendo a opere di alleggerimento del terrapieno retrostante il triclinio estivo, e alla messa in atto di opere di puntellamento precauzionale». Ad intervenire, poche ore dopo, è il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, spiegando che per Pompei è necessario «fare una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, una prima risposta che si può dare immediatamente in uno dei prossimi Consigli dei ministri, perché ci vuole un decreto del Cdm e poi un decreto ministeriale». Il governatore, a margine di una iniziativa della giunta regionale per l'anniversario dei trent'anni dalla morte di Marcello Torre, sindaco di Pagani, vittima della camorra, sostiene di valutare positivamente l'ipotesi di costituire una fondazione che, a suo avviso, «ha però tempi un po' più lunghi». Quindi, «nel frattempo, per dare subito un segnale, si farà la Soprintendenza speciale che viene staccata da Napoli a cui viene affidato un ruolo apicale e non di seconda fascia». Il governatore annuncia anche che il distaccamento di Pompei dalla Soprintendenza che comprende anche Napoli permetterà «un ruolo amministrativo rafforzato e una task force in campo con operai specializzati e archeologi»e sottolinea l'impiego di «fondi Fas (i Fondi per le aree sottoutilizzate) nazionali e non regionali» considerando favorevolmente l'intervento di privati come quello annunciato di Diego della Valle per il Colosseo. L'imprenditore di Tod's, infatti, è disponibile a sovvenzionare il totale restauro dell'Anfiteatro Flavio, a patto però che il ministero dei Beni culturali gli dia presto una risposta.
Pompei, nessun nuovo crollo. Ma partono i lavori
La Regione Campania annuncia un piano straordinario di manutenzione per Pompei, a causa delle perdite al patrimonio del sito a causa dell'incuria e delle infiltrazioni d'acqua. La Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei smentisce una notizia di un nuovo crollo nella domus di Trebio Valente, ma conferma che misure di salvaguardia sono in atto. Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, annuncia che si farà una Soprintendenza speciale per Pompei, con un ruolo apicale e un ruolo amministrativo rafforzato.
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