Le iniziative. Inaugurato il percorso per non vedenti La manager: non solo restauri ma sicurezza e manutenzione La Fondazione Packard dal 2001 ha investito oltre venti milioni. "Il nostro modello a disposizione» ERCOLANO. Mentre a Pompei si registrano crolli e cedimenti, a pochi chilometri di distanza il «modello Ercolano» continua a distinguersi per efficienza ed innovazione. Nel giro di pochi anni, gli scavi dell'antica città di Herculaneum hanno avuto uno slancio che ha consentito l'apertura di nuovi padiglioni ed il recupero di intere aree sommerse dall'eruzione del 79 dopo Cristo. Parte dei meriti di una gestione che ha portato risultati eccellenti, sia per la parte archeologica che in termini di presenze, si deve alla collaborazione della Soprintendenza con il Packard Humanities Institute, la fondazione guidata dal figlio del fondatore del colosso informatico Hewlett-Packard, che dal 2001 ad oggi ha investito ad Ercolano circa venti milioni di dollari. Ieri, in concomitanza con la visita degli ispettori dell'Unesco, negli Scavi di Ercolano è stato inaugurato il nuovo percorso multisensoriale destinato agli ipovedenti studiato dall'Herculaneum Conservation Project (il braccio operativo sul territorio del Packard Humanities Institute) con la collaborazione della Soprintendenza e dell'Unione italiana ciechi. «Ercolano è l'esempio di un'ottima gestione di fondi pubblici e privati che ha consentito di affrontare i veri problemi di un parco archeologico all'aperto - spiega Jane Thompson, project manager dell'HCP - : insieme ai restauri, s'è pensato alla manutenzione dei servizi ed alla messa in sicurezza del sito». I crolli di Pompei, quindi, non sono imputabili solo alla vastità dell'area archeologica: «Per decenni - commenta la manager - la Soprintendenza ha avuto pochissimi fondi ed un sistema gestionale troppo pesante che ha influito sulla cura di servizi essenziali come la gestione delle acque. La manutenzione è più importante dei restauri: a Pompei, invece, s'è considerato il patrimonio archeologico come una serie di palazzi da restaurare e non come una città da gestire. Cercheremo di mettere a disposizione di Pompei l'esperienza di Ercolano, affinché la situazione possa migliorare anche senza l'intervento di sponsor privati, ottimizzando risorse esistenti». «Secondo numerosi esperti - confida Christian Biggi, direttore del Centro studi Herculaneum della British School at Rome - uno dei meriti principali di Packard è stato lavorare fin dall'inizio in piena sintonia e sinergia con la Soprintendenza e la direzione del sito. Non si tratta del classico miliardario ma di una persona che ha voluto che i suoi finanziamenti andassero spesi per una conservazione complessiva dell'intera città antica».
Dollari e sinergia, così la vicina Ercolano ha vinto la sfida
Il percorso multisensoriale per non vedenti è stato inaugurato agli Scavi di Ercolano. La Fondazione Packard ha investito oltre venti milioni di dollari nel sito dal 2001. La collaborazione tra la Soprintendenza, il Packard Humanities Institute e l'Unione italiana ciechi ha consentito la creazione di un percorso innovativo. La gestione di Ercolano è stata considerata un modello per la gestione di altri siti archeologici, come Pompei. La Soprintendenza di Pompei ha avuto pochissimi fondi e un sistema gestionale pesante, influendo sulla cura dei servizi essenziali. La Fondazione Packard ha lavorato in piena sintonia con la Soprintendenza e la direzione del sito per migliorare la gestione di Ercolano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo