Il comitato dei residenti attacca ancora di fronte al sindaco: "Progetto costoso e sbagliato" SI accendono le scintille nella sala rossa di palazzo Tursi per il progetto del Galliera. Si litiga su tutto: sul fatto che debbano o non debbano essere ascoltati i comitati, sul fatto che la sindaco debba andare via, perché deve presentare il convegno su Edoardo Sanguineti, e persino sul fatto che si debba o meno votare per fare arrivare il progetto in aula martedì prossimo. Che, per inciso, è ancora il progetto preliminare, leventuale via libera di martedì prossimo servirà solo a spianare la strada al fatto che si debba lavorare ad un accordo di programma con la Regione, la Provincia e lente ospedale Galliera, accordo di programma che comunque dovrà poi passare ancora allesame del consiglio comunale. A Carignano nonostante le limitazioni già introdotte dal consiglio comunale il progetto del nuovo Galliera continua a fare paura. «Noi siamo i primi utenti del Galliera - spiega Paola Panzera, portavoce del comitato dei cittadini di Carignano, che dopo un lungo tira-e-molla tra consiglieri di maggioranza e opposizione è riuscita finalmente a prendere la parola per essere ascoltata in commissione - ma in una situazione di debito pubblico come quello attuale, è assurdo che si spendano soldi per demolire 18 padiglioni, e lasciarne solo due da usare inoltre solo per didattica e uffici, in palese violazione del lascito della Duchessa. Esiste un progetto del '95, che ha ottenuto anche il via libera della soprintendenza, che rinnova il Galliera mantenendo la struttura storica; non si vede perché non si debba andare avanti su quella strada senza appesantire il quartiere». Sulla stessa linea Andrea Agostini, di Legambiente, che parla di un «orrido cubo che oltre tutto rovinerà il paesaggio». Per poter parlare comitato e Legambiente hanno dovuto superare lo scoglio di una votazione della commissione, con il Pd che si è alzato e ha abbandonato laula. Tocca invece ai tecnici del Comune il compito di rispondere dal punto di vista tecnico alle obiezioni presentate dai comitati. Per quanto riguarda il problema del lascito, larchitetto Tomiolo sottolinea che «non si tratta di una questione di competenza comunale», più articolata invece la contestazione riguardo al presunto sovraccarico del quartiere. Nelle nuove costruzioni previste dal progetto dovrebbero trovare posto infatti circa 800 nuovi abitanti, ma i tecnici del Comune sottolineano che Carignano è lunica unità urbanistica che ha avuto un decremento di popolazione scendendo sotto gli 8000 abitanti originari, il calo è stato addirittura del 6,9, di qui secondo i tecnici di Tursi la possibilità per il quartiere di accogliere senza problemi gli 800 nuovi abitanti. Per quanto riguarda infine gli esercizi commerciali in commissione è stato detto che «non supereranno i 400 metri quadri». (n. c.)
GENOVA - Nuovo Galliera, scintille a Tursi e martedì si vota in Sala Rossa
Il progetto del Galliera è ancora oggetto di dibattito. I comitati dei residenti attaccano il progetto, considerandolo costoso e sbagliato. Il progetto è stato presentato al sindaco, ma i comitati hanno espresso le loro obiezioni. Il progetto è ancora in fase di discussione e non è stato ancora approvato. I tecnici del Comune hanno risposto alle obiezioni dei comitati, sottolineando che il progetto non viola il lascito della Duchessa e che il quartiere può accogliere gli 800 nuovi abitanti senza problemi. Inoltre, gli esercizi commerciali non supereranno i 400 metri quadri. Il progetto è ancora in discussione e non è stato ancora approvato. I comitati dei residenti continuano a esprimere le loro obiezioni.
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