Sono stati accolti dalla direttrice del sito Maria Guidobaldi La Uil denuncia nuovo crollo a Pompei, ma la soprintendenza smentisce Sono due archeologi francesi gli ispettori Unesco arrivati ieri intorno alle 14,30 nel sito archeologico di Ercolano. Ad accogliere i due studiosi - Alix Barbet, direttore di ricerca del Cnrs, esperta di pratiche decorative romane e Jean-Pierre Adam - la direttrice del sito Maria Paola Guidobaldi. La visita è durata tre ore e si è svolta nellarea compresa tra il vecchio e il nuovo ingresso al sito. Nessuna informazione è trapelata sullesito dellispezione. Allincontro non hanno avuto accesso i giornalisti e nessun risultato sarà noto prima dellinvio della relazione dei due esperti allUnesco. Il sito di Ercolano è un piccolo modello di funzionalità di gestione a metà tra pubblico e privato. Qui il magnate americano David Packard (dellomonima azienda di computer) ha investito un capitale nella conservazione e nella manutenzione dellarea archeologica. Intanto ieri la Uil ha denunciato un nuovo crollo negli scavi di Pompei. Secondo il sindacato stavolta a sbriciolarsi sarebbe stato un muro della domus di Trebio Valente, a pochi passi dalla Schola Armaturarum crollata il 6 novembre. «Il crollo - precisano dal sindacato - riguarda un muro antico, alto tre metri per circa tre metri e mezzo di lunghezza». Una denuncia non accolta dalla soprintendenza, che smentisce categoricamente. «Non si è verificato nessun ulteriore episodio di cedimento, salvo quanto già reso noto a seguito del crollo della Schola armaturarum». Anzi, nella domus di Trebio Valente sono al momento in atto misure di salvaguardia. «Per motivi di prevenzione - precisano dalla soprintendenza - si sta procedendo ad opere di alleggerimento del terrapieno retrostante il triclinio estivo e di puntellamento precauzionale». (tiziana cozzi)