Regione, la giunta vara il piano casa ma le sinistre daranno battaglia La vicepresidente Fusco: "Abbiamo cercato di mettere daccordo tutte le esigenze" Riparte il piano casa formato ligure, nella seconda versione, riveduta e corretta dopo che la prima era rimasta quasi del tutto inapplicata: solo 7 casi di privati che hanno usufruito della possibilità di aumentare del 20 per cento il volume della loro abitazione, in tutto il Comune di Genova. Ieri la giunta del presidente Claudio Burlando, su proposta del vicepresidente ed assessore allUrbanistica Marylin Fusco, ha approvato il nuovo testo di legge che a gennaio comincerà liter in consiglio regionale. «Per recuperare limpasse di questi mesi, la validità del piano è prorogata al 31 dicembre del 2013», ha detto. Il piano però si scontrerà ancora con posizioni politiche differenti allinterno della maggioranza, nonostante la lunga sequela di riunioni tra i gruppi. Se la Federazione della Sinistra e Sel considerano il piano inefficace per creare nuova occupazione e partono almeno da un voto di astensione, la Lista Civica di Burlando non è soddisfatta degli accordi raggiunti in maggioranza. Armando Capurro e Massimo Donzella, radicati nelle riviere del turismo (il primo nel Tigullio, laltro nellestremo ponente), annunciano battaglia a favore degli alberghi. Il testo approvato dalla giunta consente lampliamento del 20 per cento dei volumi non solo delle abitazioni ma anche degli edifici industriali ed artigianali che saranno vincolati per ventanni. «Se si vogliono inserire le attività produttive, bisogna inserire anche gli alberghi - dice Capurro - Sono tutte attività produttive, quelle industriali e quelle ricettive, soprattutto in una Regione come la Liguria in cui gli alberghi sono la prima industria». Capurro sottolinea che «su questa legge bisogna lavorare ancora. Sono fiducioso che nel lavoro in commissione riusciremo ad inserire gli alberghi. Così come è giusto che se un proprietario vuole demolire un vecchio albergo e costruirne uno più bello, lo possa fare. Cè bisogno di alberghi». Il piano casa riveduto rende possibile ingrandire anche le strutture che hanno già usufruito di un condono per abusi di piccola entità, solo che dal 20 per cento previsto dalla legge dovranno detrarre la quota di metri cubi già condonata. «Abbiamo messo a punto una legge condivisa - ha detto Marylin Fusco - dopo avere ascoltato le diverse esigenze che sono arrivate dagli operatori del settore e dagli enti locali. Naturalmente non supera nessuna delle leggi paesaggistiche vigenti. Nelle aree vincolate non sarà possibile fare ampliamenti».