La Fondazione è a un passo dallessere varata, assicura lassessore Croppi, e sarà il sistema ottimale di gestione per il sistema-Macro che comprende anche la Pelanda e il cosiddetto MacroTestaccio sempre allinterno dellex Mattatoio, peraltro il medesimo in vigore per Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale. Intanto il nuovo museo è rientrato nel sistema dei musei civici in gestione a Zètema progetto cultura per quanto riguarda i servizi la stessa società "in-house" del Campidoglio che ha curato la direzione dei lavori. Per il Macro-sistema il Campidoglio prevede una spesa di otto milioni di euro per la fase iniziale mentre in un piano pluriennale il contributo capitolino sarà di 2 milioni annui. Scelte difficili in tempi difficili che sottolineano la volontà di una Roma «capitale del contemporaneo», sottolinea Alemanno. Oltre a poter scoprire uno spazio imprevedibil i visitatori trovano al Macro da oggi lopera vincitrice del premio Enel Contemporanea, "Are you really sure that a floor cant also be a ceiling" del duo olandese Bik van der Pol e alcune acquisizioni del museo. Tra i servizi, sono già in funzione sia la libreria al piano terra sia il Macro Cafè mentre aprirà venerdì prossimo il ristorante Macro138, gestito da Nicolai ricevimenti in ati con il Gambero rosso. Alle immancabili critiche di Sgarbi al vernissage ieri sera, la replica lapidaria di Croppi: «Che non serve a niente larte contemporanea lo dimostrano allora le centinaia di migliaia persone che stanno affollando gli spazi ad essa dedicati. Forse larte contemporanea non serve quando la dirige lui». In serata anche una nota degli ex assessori Di Francia e Morassut (giunta Veltroni), entusiasti per lapprodo di unopera voluta e varata al tempo della loro amministrazione. Macro, via Nizza 138, martedì-domenica (11-22); ingresso 10 euro. Info tel. 060608 e www.macro.roma.museum