Il tema continua a dividere: da una parte gli amministratori della città, dall'altra gli operatori turistici. Ma la tassa di soggiorno, che si prevede porterà 80 milioni nelle casse del Comune, entrerà comunque in vigore dall'inizio di gennaio anche se per venire incontro agli operatori, ha detto Federico Guidi, presidente della commissione bilancio, «prevediamo una moratoria di sei mesi: si pagherà a partire dal primo luglio ma con valenza retroattiva al primo gennaio». Ferma opposizione da parte degli albergatori. Tassa di soggiorno, 6 mesi di moratoria In vigore da gennaio, si pagherà da luglio Tassa di soggiorno. Un tema che continua a dividere e ad animare dibattiti. Se ne è parlato ieri in commissione Turismo. «Un dibattito, al quale hanno preso parte tutti gli operatori del settore - ha detto Alessandro Vannini, presidente della commissione Turismo di Roma Capitale - ha permesso di affrontare le diverse sfaccettature di questo intervento. In linea generale, gli operatori hanno dimostrato piena consapevolezza rispetto al con-tributo, manifestando in larga parte un parere favorevole soprattutto rispetto alla destinazione del 5 delle risorse derivanti dal contributo di soggiorno per la promozione della città. Un provvedimento che permetterebbe di intervenire sul settore, favorendo anche la concorrenzialità a livello internazionale». La tassa di soggiorno porterà nelle casse della Capitale ogni anno 8o milioni di euro secondo la stima fornita dal presidente della commissione Bilancio di Roma Capitale Federico Guidi: «Tasse che non pagheranno i romani e, inoltre, reinvestiremo il 5 del contributo nel settore del turismo». Rispondendo alla richiesta avanzata da Fiavet Lazio di posticipare l'entrata in vigore della tassa di soggiorno, Guidi ha ribadito che «il contributo resta fermo al 1 gennaio, ma per venire in contro agli operatori prevediamo una moratoria di sei mesi: si pagherà a partire dal primo luglio ma con sempre con valenza retroattiva al primo gennaio. In questo modo aiutiamo gli operatori a predisporre per tempo gli adempimenti tecnici» «Saremo sempre contrari a una tassa sul turismo - ha affermato Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma - Consideriamo incoerente che da un lato si diano incentivi pubblici a settori come quello delle auto (che vengono prodotte soprattutto all'estero) e dall'altro, non solo non si prevedano incentivi per il turismo italiano, ma a Roma lo si appesantisca addirittura». «Questa tassa - ha aggiunto - non farà altro che abbassare là competitività di Roma».
Roma. Tassa di soggiorno, 80 milioni di gettito previsto
La tassa di soggiorno a Roma entrerà in vigore il 1 gennaio, ma per gli operatori turistici, prevede una moratoria di sei mesi. La tassa porterà 80 milioni di euro nelle casse del Comune. La destinazione del 5 delle risorse derivanti dal contributo di soggiorno per la promozione della città è stata concordata. La tassa non pagherà i residenti romani. Il presidente della commissione bilancio, Federico Guidi, ha ribadito che il contributo resta fermo al 1 gennaio, ma prevede una moratoria di sei mesi. Gli operatori turistici hanno espresso opposizione alla tassa, considerandola incoerente e che abbassi la competitività di Roma.
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