"Sono convinto che occorrerebbe eliminare 5 ministeri, quello dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture, del Turismo, dei Beni Culturali e del Tesoro per farne uno solo: il ministero del Tesoro dei Beni culturali". La proposta-provocazione è di Vittorio Sgarbi che, nel corso della presentazione in via del Collegio Romano, della mostra di Loris Nelson Ricci, pone l'accento sul fatto che l'Italia deve fare sviluppo con il tesoro che ha, vale a dire, con il proprio patrimonio culturale. "I Paesi che hanno il petrolio, fanno con questo, il proprio sviluppo, no? E' folle considerare il ministero dei Beni culturali un'istituzione che si occupa di beni marginali, dovrebbe essere invece il primo d'Italia. Le cose centrali sono, infatti, quelle che costituiscono la nostra ricchezza. Noi abbiamo una situazione privilegiata che è quella di avere a cielo aperto una collezione che è come quella del Guggenheim in senso metaforico. Da noi, però, manca la considerazione patrimoniale della cultura. Anche se - si sfoga - quando poi bisogna produrla, costa moltissimo. Quando fai i concerti alla Scala per esempio? Si dà infatti per acquisito che la Scala costa 200 mln di euro all'anno, salvo poi spiegare perchè lì devo mettere tutti quei soldi e non devo fare lo stesso agli Uffizi. Ecco quindi che - ragiona Sgarbi - il tema è complicato perchè si tratta di rivedere completamente il senso dell'economia del nostro Paese. Per esempio, piuttosto che costruire l'orrido palazzo di Giustizia di Firenze, meglio restaurare la quantità infinta di palazzi, di ville che ci sono". E lo stesso vale per il "grattacielo di Fuksas il cui costo è di 22 min di euro. Tremonti ha fatto i tagli, come se non abitasse in Italia. Tagli orizzontali, da matematico. Forse non si è reso conto del patrimonio culturale che abbiamo". Nel suo intervento appassionato il critico d'arte ha contestato con forza la modalità usate dal ministro dell'Economia per le sue sforbiciate ed ha evidenziato tutto il suo apprezzamento per il confronto dialettico intrapreso in merito da Bondi. "Non esiste Paese più ricco dell'Italia: se vendessimo gli Uffizi sparirebbe il nostro debito pubblico!".
L'indomito critico "taglia" cinque ministeri
Vittorio Sgarbi ha proposto di eliminare 5 ministeri, tra cui quello dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture, del Turismo, dei Beni Culturali e del Tesoro, e di unificarli in un solo ministero del Tesoro dei Beni culturali. Secondo Sgarbi, l'Italia deve fare sviluppo con il proprio patrimonio culturale, che è una ricchezza unica e preziosa. Ha criticato la modalità usata dal ministro dell'Economia per le sue sforbiciate e ha evidenziato l'importanza del patrimonio culturale italiano. Sgarbi ha anche affermato che l'Italia è il Paese più ricco del mondo e che vendere gli Uffizi sarebbe sufficiente a pagare il debito pubblico.
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