Visita degli ispettori Unesco agli scavi in pericolo: chiesti interventi rapidi Non era mai accaduto prima: i professori universitari di storia dell'arte chiedono le dimissioni del ministro ai Beni culturali. Lo fanno con un documento ufficiale, redatto e approvato dalla Consulta di storia dell'arte, Cunsta. «Ci associamo - si legge nel documento - alle richieste di dimissioni dell'attuale ministro per i Beni e le attività culturali», Sandro Bondi. Nel loro appello, che il ministro Bondi ieri non ha voluto commentare, i docenti della Cunsta denunciano «con forza i danni e le responsabilità di una politica che rischia seriamente di distruggere il patrimonio artistico e culturale di questo paese». Tra le «molte responsabilità del ministro Bondi» i docenti di storia dell'arte sottolineano in particolare «l'aver trascurato la tutela in favore di una pretesa valorizzazione mediatica e commerciale». L'appello del Cunsta va oltre, accusando il ministro di «disprezzo verso le competenze tecniche presenti all'interno del suo ministero» e dell'«incapacità di favorirne il ricambio». Non solo. Bondi avrebbe fatto un «ricorso indiscriminato al discutibile istituto del "commissario"» perdendosi nel «vagheggiamento di una figura manageriale da contrapporre a quella del soprintendente». Intanto, dopo i tre crolli nel giro di due settimane, ieri gli ispettori dell'Unesco hanno visitato la zona degli scavi di Pompei e hanno sollecitato rapidi interventi. Il sopralluogo degli archeologi francesi Alix Barbet, direttore di ricerca del Cnrs, esperta di mosaici ed autrice di diverse pubblicazioni su Pompei e l'antica Stabiae, e Jean-Pierre Adam è cominciato dall'edificio di via dell'Abbondanza, dove venivano custodite le armature degli aderenti ad un'associazione militare. Ad essi si è aggiunto Christopher Young dell'Unesco World Heritage Centre, un esperto di gestione del patrimonio culturale. Ad accoglierli il referente della Commissione europea a Roma Leila Nista, del ministero per i beni culturali, ed il segretario generale del ministero Roberto Cecchi. Nelle stesse ore, l'annuncio di Bondi: «Presto saremo in grado di illustrare e mettere in pratica un piano straordinario per tutta l'area con una task force di tecnici».
I prof dell'arte a Bondi: Vada via. Il ministro risponde Piano per Pompei
Gli ispettori dell'Unesco hanno visitato gli scavi di Pompei e hanno chiesto interventi rapidi per prevenire ulteriori danni. I professori universitari di storia dell'arte hanno denunciato la politica del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, che rischia di distruggere il patrimonio artistico e culturale del paese. I docenti hanno accusato il ministro di trascurare la tutela in favore di una valorizzazione mediatica e commerciale. L'appello del Cunsta va oltre, accusando il ministro di disprezzo verso le competenze tecniche e di incapacità di favorirne il ricambio. Il ministro Bondi ha annunciato di mettere in pratica un piano straordinario per tutta l'area con una task force di tecnici.
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