I Socialisti: «Un bene per i giovani come esigeva la donazione» «Un albergo nel complesso dei Salesiani? Il via libera sia vincolato alla realizzazione, da parte dei nuovi proprietari del complesso, di una piscina lungo la via Unità d'Italia». Escono allo scoperto i Socialisti cittadini, sul domani prossimo dell'ex plesso didattico di Città Giardino. Com'è noto, una società privata, la Borgo Versiliano, ha messo le mani, dietro il pagamento di diversi milioni di euro, sulla titolarità dell'area e dell'edificio; l'obiettivo è quello di realizzarvi una struttura ricettiva di alto livello, con annesso centro benessere. Finalità, che si scontrano però con le perplessità di una parte della cittadinanza, che rigetta un utilizzo diverso dalla didattica, per quanto riguarda i Salesiani. «Preso atto che il recupero a polo scolastico dei Salesiani non rientra nei programmi nell'amministrazione e venuto meno il tentativo di acquisire il complesso, intrapreso dalla precedente amministrazione nel 2005, vogliamo ricordare - scrivono i socialisti - le volontà espresse da Ada Rigacci al momento della donazione alla comunità del Don Savio; l'opera doveva servire al bene della gioventù pietrasantina. Dopo tanti anni, di uno dei maggiori patrimoni destinati ai nostri giovani restano solo ricordi. La villa non sappiamo come è utilizzata, certamente non per i ragazzi meno abbienti di Pietrasanta, gli obblighi testamentari sono scaduti, l'oratorio non c'è più, la scuola realizzata, che non è mai stata come da iniziale volere ad indirizzo professionale di arti e mestieri, è un edificio fatiscente». «Considerato che appare ormai tardiva l'edificazione di quel tipo di scuole, ben venga l'albergo - si insiste - se le condizioni ambientali ed urbanistiche lo consentono, purché a carico di chi lo realizzerà ci sia l'obbligo di costruire un centro sportivo, o meglio una piscina lungo la via Unità d'Italia, nei pressi del campo di atletica. E' il minimo che i ragazzi di Pietrasanta, in particolare i meno abbienti, veri destinatari del testamento, hanno il diritto di pretendere». Disponibile ad aprire un immediato confronto con la città, il sindaco Domenico Lombardi. «Sono pronto ad ascoltare tutte le voci». Nel frattempo, lo stesso sindaco ha contattato la proprietà dell'area; vuole capire se è stato fatto tutto il possibile per rendere inaccessibile l'area a vandali e persone che entrano nei Salesiani con il solo scopo di danneggiare l'edificio. L.B.