MONUMENTI. Conclusa la manutenzione a Castelvecchio Intemperie e smog sono un pericolo, sarà montato un sistema protettivo mobile a forma di vela Il Museo di Castelvecchio, in collaborazione con il ministero dei Beni Culturali, l'Istituto Superiore per la conservazione e il restauro (Iscr), la Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Verona, Vicenza e Rovigo, e con il contributo della Regione, ha concluso la manutenzione conservativa della Statua equestre di Cangrande I della Scala, uno dei simboli più rappresentativi dell'età scaligera veronese. I lavori, svolti a distanza di tre anni dalla precedente revisione conservativa e a 18 dal primo restauro compiuto nel 1992 col sostegno della Banca Popolare, sono stati eseguiti sotto la direzione della dottoressa Francesca Rossi, dalla restauratrice Francesca Mariotto, che si è attenuta alle linee già individuate nei precedenti interventi. È stata effettuata una spolveratura generale dalle polveri depositate sulla superficie lapidea, cui sono seguite pulitura con acqua deionizzata e applicazione di un protettivo. Per le parti in ferro - elmi, briglie - è stato ripetuto il trattamento antiruggine. L'attuale celebrata collocazione, risalente all'allestimento museale di Carlo Scarpa del 1964, fa tuttavia sì che la statua non sia completamente protetta dal dilavamento e dai depositi di particellato atmosferico. Per tale ragione si rendono necessari controlli dello stato di conservazione e interventi manutentivi a cadenza triennale. Su suggerimento dell'Iscr, è stato predisposto un progetto di monitoraggio climatico della statua equestre. L'indagine prevede la misurazione dei valori di temperatura, umidità, irraggiamento solare e velocità del vento con apposite apparecchiature. Dal 7 dicembre 2010 i rilevamenti saranno trasmessi e consultabili nei siti: www.archiviocarloscarpa.it e www.monitoraggio-cangrande.it. Le indagini, supervisionate da Carlo Cacace, responsabile del Laboratorio di fisica e controlli ambientali dell'Iscr, sono mirate a meglio comprendere le dinamiche metereologiche sull'opera, anche con la prospettiva di realizzare un sistema protettivo mobile per la statua equestre. Una vela che si apra e si chiuda su Cangrande, progettata dall'architetto Giuseppe Tommasi grazie al finanziamento della Regione, secondo un progetto approvato nel settembre 2010 dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici.
Sipario per proteggere la statua di Cangrande
La statua equestre di Cangrande I della Scala è stata conclusa la manutenzione conservativa. I lavori sono stati eseguiti con la collaborazione di diverse istituzioni e sono stati svolti sotto la direzione della dottoressa Francesca Rossi. La statua è stata spolverata, pulita e applicata un protettivo per le parti in ferro. Per garantire la protezione della statua, è stato predisposto un progetto di monitoraggio climatico e si sta lavorando a un sistema protettivo mobile a forma di vela. La vela sarà progettata dall'architetto Giuseppe Tommasi e sarà finanziata dalla Regione. I rilevamenti del monitoraggio climatico saranno trasmessi e consultabili online.
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