Dopo il flop della gara. "Finanzierò lintero restauro" "AbbiamO presentato un piano finanziario al ministero delle attività culturali. Ora ci dicano in tempi brevi se intendono accettarlo" ROMA - «Non cè nessuna cordata, io ho semplicemente presentato un progetto di sponsorizzazione al ministero per i Beni e le Attività culturali. Tutto qui». Diego Della Valle risponde pubblicamente alle domande sollevate da Repubblica negando di aver partecipato ad alcuna gara dappalto, sostenendo che intende finanziare il restauro completo del Colosseo, un investimento di 25 milioni di euro: «Non è nostra competenza prenderci la responsabilità dei lavori. Noi però mettiamo i finanziamenti». Poi rilancia, chiedendo al ministero di fare in fretta: «Aspettiamo una risposta. La vorremmo entro lanno per poter inserire linvestimento nel nostro budget aziendale». Una prima replica arriva da Roberto Cecchi, segretario generale del ministero per i Beni e le Attività culturali: «Il bando si è chiuso il 30 ottobre senza risposte appropriate. Prenderemo contatti nei prossimi giorni con Della Valle per aprire una procedura negoziata». E visto che nessuno si è aggiudicato la gara, porte aperte allimprenditore marchigiano. Fiducioso anche Umberto Broccoli. Per il soprintendente ai Beni culturali sicuramente «si troverà una soluzione». Da parte sua Mr. Tods parla di un primo contatto con Alemanno e con il ministero: «Abbiamo dato la disponibilità al sindaco di Roma e al ministero dei Beni culturali a finanziare il restauro completo, perché ci sembrava doveroso fare qualcosa di concreto. Ora aspettiamo di sapere se riusciranno a portare avanti questo progetto con noi». I numeri dellimpegno finanziario sono svelati: il restyling del monumento costerebbe 25 milioni di euro e sono previsti tre anni di lavoro. Non solo. Della Valle rivendica un «interesse culturale» e non commerciale nel progetto. Nessuna voglia dunque di sfruttarne il brand remunerativo (calcolato intorno ai 91 miliardi): «Non vedrete appese al Colosseo scarpe o borse con il nostro marchio». Se poi dovessero saltare fuori altri sponsor «facciano pure. Sarebbe bello che altre aziende italiane scegliessero di fare del bene al paese». Lo scorso aprile Alemanno aveva parlato a Tokyo di imprenditori giapponesi pronti a intervenire, tra cui forse Yuzu Yakhi. Loperazione Colosseo si profila dunque per Della Valle come un canale concreto per difendere limmagine del nostro paese nel mondo: «Noi siamo interessati a sostenere il prestigio del made in Italy. Dietro non cè nulla di fantascientifico. Semplicemente vogliamo salvare un monumento che ci rappresenta allestero». E aggiunge: «Lo stesso potrebbe avvenire con Pompei per il rilancio dellarea archeologica». Il piano degli interventi renderà visitabili tutti i cinque livelli del Colosseo, anche quello sotterraneo. I soldi ci sono, a questo punto tocca allo Stato dare risposte.
ROMA - Colosseo, la sfida di Della Valle "Pronti 25 milioni, lo Stato decida"
Il marchese Diego Della Valle ha presentato un progetto di sponsorizzazione al ministero per i Beni e le Attività culturali per finanziare il restauro completo del Colosseo. Ha negato di aver partecipato ad alcuna gara dappalto e ha sostenuto che intende finanziare lintero restauro con 25 milioni di euro. Il ministero ha risposto che il bando si è chiuso senza risposte appropriate e che porterà contatti con Della Valle per aprire una procedura negoziata. Il sindaco di Roma, Alemanno, e il ministero dei Beni culturali hanno espresso interesse a finanziare il progetto, che prevede tre anni di lavoro e costerà 25 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo