La denuncia del presidente del Consorzio di imprenditori "La nuova crisi dei rifiuti e i crolli del sito archeologico ci stanno gravemente danneggiando" «Per il ponte dell8 dicembre abbiamo gli alberghi pieni a metà. Un dato in ribasso rispetto allo stesso periodo dellanno scorso, già disastroso. E se sono poche le prenotazioni, sono del tutto inesistenti gli eventi per il Natale. Chi arriverà da noi non troverà nemmeno latmosfera natalizia. Per la Regione il Natale esiste solo a Napoli. Nessuno ci ascolta, non abbiamo voce con le istituzioni». Luca Ferlaino - presidente del consorzio "Costa del Vesuvio" che raggruppa 18 tra alberghi e imprenditori dellarea vesuviana e responsabile marketing dellalbergo "Miglio dOro Park Hotel" - non usa mezzi termini. Il turismo è allo sbando anche nei luoghi archeologici allombra del Vesuvio. Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia pagano la crisi rifiuti e i crolli di Pompei. Turisti scoraggiati dallemergenza rifiuti, frenati dallo spettacolo indegno dei crolli nellarea archeologica di Pompei. Calano le prenotazioni, sempre più turisti disertano un territorio ricco di tesori, tra i più visitati al mondo. «Abbiamo appena ricevuto la disdetta di un gruppo di 220 americani - continua Ferlaino - Volevano venire a trascorrere il Natale da noi. Ma poi hanno deciso di cambiare meta, dopo aver visto le immagini della crisi rifiuti. Cè chi ha telefonato per chiederci se era necessario vaccinarsi, vista la situazione». Un bacino di duemila posti letto e una utenza di turisti in prevalenza stranieri che è un peccato perdere senza intervenire. «Pompei ha una situazione difficile da anni, eppure è un tesoro che potrebbe dare ricchezza con una gestione diversa, magari privata». E i crolli di Pompei che ripercussioni hanno avuto sui vostri turisti? «È certo che la notizia dei crolli ha avuto uneco e ci ha danneggiato. Ma a chi lo raccontiamo? Abbiamo chiesto un incontro con lassessore Giuseppe De Mita, assieme ai sette sindaci della zona, è molto disponibile a parole ma non lo abbiamo mai incontrato. La Regione non sembra comprendere la situazione». Eppure, potrebbe essere solo linizio. I tour operator sono fermi, sono poche le prenotazioni anche per il periodo primaverile. E la filiera del turismo potrebbe non reggere a un altro anno di crisi. «Potrebbe arrivare presto la cassa integrazione, stiamo valutando. Siamo unarea martoriata due volte, eppure non riceviamo nessun aiuto. Dal commissario Fiori ci aspettavamo molto ma siamo rimasti delusi. Avevamo molte speranze dopo il cambio di governance alla Regione che purtroppo sono state disattese. Chiediamo un incontro urgente con lassessore De Mita per capire strategie e risorse per rilanciare il nostro territorio». (tiziana cozzi)