Dopo i crolli vertice a Roma con Bondi, Caldoro, Cesaro: task force negli Scavi e soprintendenza autonoma Scatta il piano per Pompei Turismo, Natale senza eventi: il Comune accusa la Regione Vertice a Roma su Pompei dopo i crolli, partecipano il ministro Bondi, il governatore Caldoro, il presidente della Provincia Cesaro, esperti e tecnici. La decisione: una task force negli Scavi e il ritorno alla soprintendenza autonoma di Pompei. Intanto a Napoli prosegue la polemica sul turismo nelle festività, il Comune accusa la Regione di inerzia POMPEI - Il ministro Bondi vara il suo piano di emergenza per Pompei. Niente stanziamenti, ma un ritorno al passato: quello della soprintendenza autonoma. La tanto caldeggiata fondazione, invece, viene retrocessa allultima riga. Mentre due ispettori dellUnesco verificano se i crolli hanno alterato lo stato del sito dal 97 Patrimonio dellumanità, la soprintendenza di Pompei torna quella che la legge 352, art.9 la fece diventare: il primo caso in Italia di gestione autonoma del patrimonio archeologico. Lanticipazione di Bondi, che ieri ha incontrato al Collegio romano i presidenti di Regione Campania e Provincia di Napoli, Caldoro e Cesaro, sarà discussa «in uno dei prossimi Consigli dei ministri». Allincontro, al quale hanno assistito il capo di gabinetto Nastasi, il segretario generale Mibac Cecchi, il direttore per le Antichità Malnati e quello per la Valorizzazione del patrimonio Resca, si è parlato di «ricostituire la soprintendenza autonoma, con il soprintendente dotato di poteri più incisivi per la tutela del sito». La legge del '97 attribuiva alla Soprintendenza di Pompei completa autonomia in ambito scientifico, finanziario, amministrativo ed organizzativo, con il fine di semplificare la burocrazia e decentrare. Un ri-bilanciamento a favore dei tecnici, mentre sparisce la figura del manager auspicato dal ministero. Non un euro per Pompei che crolla, rinviate per le decisioni economiche forse a dopo il D-day del 14 dicembre. La fondazione diventa "eventuale" e si continua a studiarne la forma, secondo quanto recita il comunicato di Bondi. Intanto il ministero manderà "una task force di archeologi, architetti e operai" per mettere in atto "un piano straordinario di manutenzione con laumento del personale tecnico". (stella cervasio)
Lannuncio di Bondi "Pompei, più poteri alla Soprintendenza"
Il ministro Bondi ha varato un piano di emergenza per Pompei, che prevede la creazione di una task force negli Scavi e il ritorno alla soprintendenza autonoma. La soprintendenza sarà dotata di poteri più incisivi per la tutela del sito. La legge del 1997 aveva attribuito alla Soprintendenza di Pompei completa autonomia in ambito scientifico, finanziario, amministrativo ed organizzativo. La fondazione per la tutela del sito è stata retrocessa all'ultima riga, mentre il ministero ha deciso di non stanziare fondi per Pompei. Una task force di archeologi, architetti e operai sarà inviata per mettere in atto un piano straordinario di manutenzione.
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