Dopo il commissariamento degli anni scorsi, allo sbriciolamento di Pompei - dove al crollo di inizio novembre della schola Armatorum martedì ha fatto seguito lo sfaldamento del muro perimetrale della domus del Moralista - si risponde con altre misure di emergenza. Le ha annunciate ieri il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, al termine di una riunione con il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, e il presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro. Gli interventi, che saranno presentati in uno dei prossimi consigli dei ministri, avranno come fulcro la ricostituzione della soprintendenza autonoma per il sito archeologico (al momento esiste una soprintendenza speciale che si occupa, oltre alle antichità di Pompei, anche di quelle di Napoli) e l'affidamento al soprintendente di particolari poteri. Annunciato, inoltre, un piano straordinario di manutenzione, che prevede l'aumento del personale tecnico e l'invio di una task force di archeologi, architetti e operai specializzati. L'obiettivo è mettere in sicurezza e recuperare il patrimonio pompeiano. Insieme a queste misure - che, visto l'annunciato carattere d'urgenza, non potranno che assumere veste di decreto legge - Bondi ha inoltre posto l'accento su un miglior utilizzo dei fondi europei nonché sulla destinazione delle risorse Fas (i fondi per le aree sottoutilizzate) anche per il sito archeologico. Infine, il ministro ha ribadito l'intenzione di costituire una fondazione per Pompei, strumento capace di 'attrarre capitali privati. Sulle misure annunciate da Bondi pesa, comunque, l'ingarbugliata situazione politica, con la fiducia al governo che il Parlamento dovrà votare il 14 dicembre e con la fiducia allo stesso Bondi, prevista per gli inizi di questa settimana e che, invece, è slittata a data da destinarsi. In attesa del piano straordinario, di Pompei si è occupata ieri l'Unesco, i cui ispettori hanno visitato l'area per rendersi conto dello stato di salute del sito che dal 1997 è stato incluso tra i beni considerati patrimonio mondiale dell'umanità.
Bondi annuncia un decreto legge per Pompei
Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, ha annunciato misure di emergenza per la protezione e la ricostituzione del sito archeologico di Pompei. Il piano, che sarà presentato ai prossimi consigli dei ministri, prevede la creazione di una soprintendenza autonoma e l'affidamento al soprintendente di poteri speciali. Inoltre, è stato annunciato un piano straordinario di manutenzione, che prevede l'aumento del personale tecnico e l'invio di una task force di archeologi, architetti e operai specializzati. Il ministro ha anche ribadito l'intenzione di costituire una fondazione per Pompei per attrarre capitali privati.
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