Si muove Bondi: «Task force e sovrintendente unico agli Scavi» Emergenza Pompei, il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, passa al contrattacco e al termine di un incontro con il governatore della Campania, Stefano Caldoro, e il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, annuncia un piano straordinario per gli scavi. Tra i punti essenziali, il ritorno della soprintendenza autonoma con poteri più incisivi per la tutela del sito, un piano straordinario di manutenzione con aumento di personale tecnico e l'invio immediato di una task force di archeologi, architetti e operai specializzati. Per il momento niente manager. Piuttosto un "supersoprintendente" con maggiori poteri e ma ore autonomia. E una task force di archeologi, architetti ed operai specializzati per realizzare al più presto gli interventi urgenti. E il piano da 50 milioni di euro per Pompei messo a punto a sorpresa dal ministro Bondi nel corso di una riunione - alla quale hanno partecipato anche il Governatore della Campania Caldoro e il presidente della Provincia di Napoli Cesaro - originariamente convocata perla costituzione di una Fondazione di diritto privato che dovrebbe gestire il sito archeologico. Il piano, che dovrà essere oggetto di un provvedimento d'urgenza, sarà presentato al prossimo Consiglio dei ministri. Ieri, intanto, l'équipe di esperti dell'Unesco, che resterà a Pompei fino a sabato, ha cominciato il lavoro di verifica. Secondo il ministro, dunque, Pompei dovrà tornare a essere retto da una soprintendenza autonoma, così come era stato per dieci anni fino al 2007, quando, con il ministero Rutelli, venne costituita la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei. il soprintendente unico, però, spiega Bondi, «avrà poteri più incisivi perla tutela del sito». Dunque il ministro, che aveva più volte annunciato di voler studiare una riforma del ruolo dei soprintendenti per separare le loro funzioni di tutela, manutenzione e salvaguardia del sito, dai compiti amministrativi e di gestione, almeno a Pompei vuole adesso rafforzarne la funzione. «I soprintendenti sono e devono restare figure di studiosi - aveva detto Bondi al nostro giornale all'indomani del crollo della Schola Armaturarum, ma gestire e stipulare appalti dovrebbe essere compito di altri». La ricostituzione di una soprintendenza autonoma non sarà immediata perché, fanno sapere dal ministero, occorrono dei tempi regolamentati. Nel frattempo, dunque, a succedere a Jeannette Papadopulos, che regge ad interim il sito dallo scorso ottobre e non oltre il 31 dicembre, sarà ancora una volta un soprintendente speciale per Napoli e Pompei: il termine per la presentazione delle domande scade oggi, ma il nuovo funzionario potrebbe arrivare già tra qualche giorno. Tra le domande già consegnate ci sarebbero quelle di Teresa Cinquantaquattro, Mario Pagano e Angelo Ardovino. «Saranno inoltre individuati gli strumenti necessari per l'adozione - fa sapere il ministero - di un piano straordinario di manutenzione con l'aumento del personale tecnico addetto e con l'invio immediato di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare tutti gli interventi necessari». Secondo indiscrezioni, il piano dovrebbe portare a Pompei 50 milioni di euro aggiuntivi, e il personale tecnico specializzato della Ales spa, la società mista costituita nel 1998 da Italia Lavoro spa e ministero dei Beni culturali. Gli altri componenti della task force, che dovrà individuare e risolvere le situazioni di emergenza del sito, dovranno essere reclutati riaprendo le graduatorie del ministero. Bondi, Caldoro e Cesaro hanno inoltre concordato «una linea comune per il migliore utilizzo dei fondi europei e l'esigenza di utilizzare dei fondi Fas anche per Pompei. «Sono state prese decisioni importanti» sottolinea Cesaro. Soddisfatta del piano del ministro anche la Uil.
Piano da 50 milioni per salvare Pompei
Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, ha annunciato un piano straordinario per gli scavi di Pompei, che prevede il ritorno della soprintendenza autonoma con poteri più incisivi per la tutela del sito. Il piano, che dovrà essere oggetto di un provvedimento d'urgenza, sarà presentato al prossimo Consiglio dei ministri. Il piano prevede anche l'aumento del personale tecnico addetto e l'invio immediato di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare gli interventi urgenti. Il piano è stato concordato con il governatore della Campania, Stefano Caldoro, e il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro.
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