Il restauro di oltre 100 luoghi della memoria, l'allestimento di decine di mostre, l'organizzazione di convegni, il contributo delle tv (Rai e Mediaset), la creazione di un portale sulla storia del Risorgimento. Le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia saranno così «non dello Stato, ma della Repubblica, ovvero anche dei cittadini e delle associazioni dei cittadini». A presentare l'evento è il presidente del comitato dei garanti Giuliano Amato, che ieri ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi assieme al sottosegretario Gianni Letta e al ministro per i beni culturali Sandro Bondi. Il governo ha stanziato complessivamente 33,5 milioni. «Non tantissimi - ha commentato Amato - ma ce li faremo bastare». Né poteva mancare un siparietto sull'attualità. Quando infatti l'ex-premier, riferendosi alla questione dell'istituzione della festa nazionale, ha detto «bisogna capire cosa succederà il 17 marzo», Letta ha controbattuto che credeva si domandasse «cosa succederà il 14 dicembre», giorno del voto di fiducia. Al che Amato ha ironizzato: «Io vivo 150 anni fa e ci sto benissimo: so di più di Cavour e Garibaldi che di Berlusconi e Fini e so anche come é andata a finire che è un bel vantaggio...»