PALERMO Le nuove norme sul condono non saranno immediatamente applicabili in Sicilia. Lo ha precisato l'assessore regionale al Territorio Francesco Cascio facendo valere le prerogative dell'isola in materia edilizia. «La normativa afferma deve essere prima recepita con una specifica legge del parlamento siciliano». Insomma una delle regioni simbolo dell'abusivismo per il momento resta alla finestra. «Abbiamo chiesto il testo al Senato - chiarisce Cascio e intendiamo studiarlo. Dovremo, decidere se recepire in toto la legge, oppure modificarla in base alle esigenze del territorio e alle scelte politiche». E la questione non è di poco conto visto che la Sicilia è interessata alla norma varata dal Senato sia per quanto riguarda la depenalizzazione degli abusi in aree protette sia per le norme sugli ecomostri. In proposito potrebbero riaccendersi le speranze degli abusivi dell'Oasi del Simeto (Catania). Mentre sembra comunque segnata la sorte di «Pizzo Sella» (la collina del disonore) dove una lottizzazione gestita dalla mafia ha permesso di realizzare centinaia di ville sul mare di Mondello truffando anche ignari acquirenti. Cosa succederà per tutti questi scempi ambientali? «Questa legge non interferisce sull'iter delle demolizione», afferma il responsabile nazionale abusivismo di Legambiente Giuseppe Arnone. «Per Pizzo Sella aggiunge l'assessore alla Trasparenza di Palermo, Michele Costa penso anch'io che non sarà possibile fermare le demolizioni».
La collina del disonore sul mare di Mondello
L'assessore regionale al Territorio Francesco Cascio ha affermato che le nuove norme sul condono non saranno immediatamente applicabili in Sicilia a causa delle prerogative dell'isola in materia edilizia. La normativa deve essere recepita con una specifica legge del parlamento siciliano. La Sicilia è interessata alla norma, sia per la depenalizzazione degli abusi in aree protette che per le norme sugli ecomostri. Questo potrebbe riaccendere le speranze degli abusivi dell'Oasi del Simeto. Per quanto riguarda Pizzo Sella, l'assessore alla Trasparenza di Palermo Michele Costa pensa che non sarà possibile fermare le demolizioni. Legambiente ha affermato che la legge non interferisce sull'iter delle demolizioni.
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