Ad aidone scortati dai carabinieri i reperti in vista dell'esposizione di domani Imballata e scortata è finalmente arrivata al museo archeologico di Aidone, la preziosa collezione dei 16 pezzi d'argento dorato. Conosciuto quale "Tesoro di Eupolemo", dal nome del suo proprietario, risalente al terzo sec. a. C. fu trafugato da Morgantina da tombaroli circa trent'anni fa e attraverso il mercato clandestino finì esposto per diverso tempo al Met di New York. Un atteso ritorno, quello degli argenti di Eupolemo, avvenuto all'inizio di quest'anno, che, prima di essere mostrati nella sua legittima sede di Aidone, sono stati già ammirati in altri musei: (Palazzo Massimo) a Roma, (Salinas) a Palermo oltre a una tournèe a Shangai, in Cina, in occasione dell'Expo. A consegnare gli argenti, lunedì scorso, la soprintendente di Enna Fulvia Caffo con la dott. Carmela Bonanno. A controllare l'operazione di passaggio del "tesoro" al direttore del Parco archeologico di Morgantina Enrico Caruso, sono stati i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio artistico siciliano coordinati dal comandante Giuseppe Marseglia. L'apertura dei preziosi involucri è avvenuta nel laboratorio di restauro del Museo. Della collezione fanno parte raffinatissimi vasi e piatti, di cui alcuni incisi a mano. «Per creare una nuova scena degna di ospitare gli argenti - spiega il direttore Caruso - sono stati svuotati degli ex magazzini: una delle sale, illuminata da tre ampie finestre, è il locale più bello e luminoso del museo. In progetto, grazie ai fondi "Po Fesr 2006-2013", c'è il raddoppio della superficie del museo che, con l'arrivo della Venere e con il sito di Morgantina, diverrà una meta ineludibile per la conoscenza delle antiche civiltà della Sicilia e del Mediterraneo». E, per domani, il programma prevede, nella mattinata, un convegno e, nel pomeriggio, alle 15, l'inaugurazione per la quale è prevista la presenza del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. Angela Rita Palermo 02122010