Da Corviale a Torrenova, le archistar ridisegnano le periferie Molta attenzione alla mobilità: un treno automatico sospeso attraverserà via Togliatti, la stessa monorotaia potrebbe essere estesa ad altri quartieri Le archistar ripensano Roma. E presentano i progetti di riqualificazione delle periferie. Ecco che allora durante il workshop "Ritorno alla città - Back to city lights", organizzato dal Comune, architetti e urbanisti hanno discusso della "nuova" capitale. Se Leon Krier ha legato il suo nome alloperazione di ricostruzione e demolizione di Tor Bella Monaca, larchitetto Paolo Portoghesi ha invece messo la sua firma sul progetto di Torrenova. «Questo quartiere è un tipico esempio del degrado - dice - un pezzo di paesaggio suburbano oggi violentato dalla infrastrutture». I disegni spiegano come sarà invece ampliata la zona di parcheggio davanti alla stazione della metro C Pantano, come sarà realizzata una piazza-agorà con negozi, sportelli istituzionali e civici e, tuttintorno intorno, un grattacielo di 25 piani. Gli architetti Marco Romano e Franco Purini hanno invece elaborato il piano per lAlessandrino, ripensando il tratto da piazza dei Mirti a Tor Tre Teste. «Non ci sono centri culturali e occorre salvare il quartiere dal traffico» ha spiegato Purini. È prevista la demolizione di venti edifici che non sono a norma, la ricostruzione di case ecosostenibili e di una torre di 35 piani. È invece larchitetto Cristiano Rosponi ad avere elaborato il piano per Corviale. «Il progetto prevede la demolizione dellintero complesso e la ricostruzione sul modello della città giardino», sottolinea Rosponi. Lidea sono sempre le villette della Garbatella, case basse di pochi piani, con intorno i servizi. «Il primo lotto sarebbe a costo zero - spiega il progettista - poiché con i 27milioni della Regione e con la vendita di alcune case si potrebbe coprire lintera operazione». Nel libro dei sogni oltre allurbanistica anche la mobilità. "Gronda orientale" è il nome del tram, un treno "automatico" sospeso a 5 metri e 50 che attraverserà via Palmiro Togliatti per otto chilometri, collegando le periferie da Tiburtina, a Casilina a Prenestina e Tuscolana. La stessa monorotaia sarebbe poi estesa alla Cassia passando poi da Prati Fiscali, Colli Aniene, Pietralata, Casilina, Prenestina, Tuscolana, fino allEur, per risalire poi dalla Magliana, i Colli Portuensi e Boccea. «Vogliamo creare una città a dimensione duomo - dice lassessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera - Lobiettivo è migliorare Roma senza toccare lagro romano. Sono lavori che si realizzeranno nellarco di 7 o 8 anni».
ROMA - La Roma del futuro? Tram, torri e parcheggi
Il Comune di Roma ha organizzato un workshop per discutere della "nuova" capitale e presentare progetti di riqualificazione delle periferie. Architetti e urbanisti hanno presentato i loro progetti per Corviale, Torrenova, Alessandrino e Aventino. I progetti prevedono la demolizione di edifici non a norma e la ricostruzione di case ecosostenibili. La mobilità è anche un tema importante, con la presentazione di un treno automatico sospeso che attraverserà via Togliatti e di una monorotaia che collega le periferie. L'obiettivo è migliorare Roma senza toccare il centro storico. I lavori si realizzeranno in 7-8 anni.
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