La basilica distrutta durante la II Guerra torna alla città. Con nuovi spazi Lunghissimo dopoguerra per la chiesa di San Francesco delle Monache in via Santa Chiara: devastata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, viene soltanto ora restituita alla città, dopo 67 anni di chiusura. La messa di riconsacrazione sarà celebrata giovedì 9 alle 19 dal cardinale Crescenzio Sepe. Il tempio verrà dedicato alla pastorale universitaria: sarà, insomma, la chiesa degli studenti. Collegata alla navata barocca è stata allestita unaula-studio, presto sarà pronta anche una palestra. Il restauro, racconta don Salvatore Giuliano, parroco a Chiaiano e rettore della rinnovata chiesa, «venne avviato due anni fa dalla Soprintendenza e poi completato per volontà della Curia. Linterno della chiesa è stato ovviamente rispettato ma, se posso dire, anche attualizzato, con lesposizione di sette drappi rossi alti nove metri ciascuno. Sullaltare, una riproduzione del Cristo di Cimabue che domina la basilica di Santa Croce a Firenze. Ci troviamo - spiega ancora don Salvatore - nel cuore di un quartiere caratterizzato da una forte presenza di studenti e ci sembra giusto che questa chiesa possa rappresentare per loro un punto di riferimento. Gli abitanti della zona ci sono stati vicini, in molti soffrivano per la chiusura di questo tempio. Unanziana signora, entrando durante i lavori, si è commossa: aveva fatto qui la prima comunione». La chiesa di San Francesco delle Monache venne edificata nel quattordicesimo secolo per iniziativa di Roberto DAngiò, come residenza delle suore di Santa Chiara. Il progetto è stato attribuito a Masuccio II. Numerosi i rimaneggiamenti subìti nel corso dei secoli che ne hanno, a partire dal Settecento, stravolto i tratti medievali. Linterno è a navata unica, pregevole il portale in piperno e ferro battuto. Il 4 agosto 1943, nel corso della 96esima incursione aerea subìta dalla città, i bombardieri anglo-americani distrussero la basilica di Santa Chiara, lasciando in piedi soltanto alcuni muri perimetrali. Stesso destino toccò alla vicinissima ma meno famosa chiesa di San Francesco delle Monache. A partire dagli anni Ottanta, lassociazione Italia Nostra ne prese in gestione una parte (lattuale aula-studio) per organizzarvi convegni, iniziative e concerti. Ma la completa restituzione del tempio alla città avviene soltanto ora.