Il pomeriggio di un giorno da cani di Mauro Masi, si disvela con chiarezza all'ora di cena: "Direttore buonasera". Un momento di silenzio e poi testualmente: "Non ho niente da dire né a voi, né al vostro giornale, parlate con Guido Paglia". Click. Con Masi furibondo, tocca a Paglia, più dialogico, argomentare con forza: "Il direttore era in una riunione importante. Ho letto la lettera con cui Masi segnalava l'interesse del ministero degli Affari esteri per un accordo di coproduzione italo-bulgaro. E' una missiva standard, senza l'ombra di una pressione. Se Rai Cinema ha deciso di finanziare l'opera di Michelle Bonev con un milione di euro, avrà avuto i suoi buoni motivi". Proprio pochi giorni fa, alla festa per i dieci anni di Rai Cinema, si parlava di investire sui giovani registi italiani (nel numero di cinque) per una cifra identica a quella stanziata per Michelle Bonev. L'imbarazzo è evidente e giustificare senza sorridere la cifra pagata alla società dell'attrice, un'impresa. Schegge di una giornata difficile che oggi conoscerà una nuova puntata. Il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo infatti porterà all'attenzione del Consiglio la vicenda Dragomira: "Vorrei sapere per quale ragione la Rai sarebbe stata tenuta a comprare a un milione di euro i diritti di un'opera di dubbia fattura solo perché nell'interesse del governo. Una fotografia da Socialismo reale". Il caso Bonev (che intanto raccontano sarebbe in procinto di presentare per il 2011 una richiesta di finanziamento al Mibac), è solo l'ultima goccia di un vaso debordante. Masi è solo. Con un piede e mezzo fuori dalla Rai, il dg cerca una sponda, una via di uscita, un altro posto di lavoro che gli garantisca uno stipendio ampiamente attestato oltre il mezzo milione di euro. Questione di tempo, perché ad abbandonarlo sono in queste ore i suoi storici sostenitori, primo tra tutti, un esausto Tremonti. Il finanziamento per l'acquisto di tutti i diritti di Goodbye Mama di Dragomira Bonev da parte di Rai Cinema dopo un invito protocollato del direttore generale è diventato nel corso delle ore un rimpallo di responsabilità. I massimi dirigenti di allora, Caterina D'Amico e l'attuale amministratore delegato della controllata Rai, Paolo Del Brocco, apposero la firma sul documento, Masi sollecitò. Nessuno sembra volersi giustificare per aver acquistato a spese del contribuente una pellicola che i giudizi più benevoli definiscono "inguardabile". E la tensione, tra gli uomini di Rai Cinema alle giornate professionali di Sorrento era evidente. Musi lunghi e riunioni frenetiche. Consegna del silenzio. All'ad Del Brocco i vertici aziendali hanno rimproverato una difesa debole a mezzo stampa, qualche frase di troppo. Soprattutto quella sulla mancata distribuzione dell'opera della Bonev - "Non so neanche se uscirà" - che Del Brocco giura di non aver detto e che con lesta nota mattutina ha corretto in un "Goodbye Mama" sarà nelle sale cinematografiche dal 2011". Mentre in Bulgaria il caso Bonev sta incrinando la solidità del ministro della Cultura Rashidov, l'opposizione chiede lumi sull trasferta al seguito del film che venne premiato con una falsa targa a Venezia e ha chiesto alla Commissione anti corruzione e conflitto d'interessi di occuparsi del caso con una dettagliata indagine, la sponda italiana del suo omologo non è più tranquilla. Bondi ha minacciato querela a tutti quelli che hanno scritto che le spese del baraccone veneziano, siano stati erogati dal suo ministero. Ma chiuso un fronte, subito se n'è aperto un altro. Il ministro è da stamane alle prese con le rivelazioni di Oggi che intervistando l'ex moglie del ministro, Maria Gabriella Podestà, adombra irregolarità sul trasferimento americano dell'ex preside dell'Istituto Fermi di Salò. La dirigente scolastica, già a Boston per cinque anni tra i12003 e il 2008, nell'intervista suggerisce che la partenza (improvvisa) fosse un modo per non averla intorno in un momento in cui la causa di separazione . Se ci fosse stato Monicelli, tutti gli elementi di questa tragicommedia con venature balcaniche, sarebbero diventati un film. Diverso da Goodbye Mama.
Masi Dragomira: Rai sottosopra
Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha scritto una lettera al direttore buonasera, Guido Paglia, in cui ha segnalato l'interesse del ministero degli Affari esteri per un accordo di coproduzione italo-bulgaro. Paglia ha risposto che il direttore era in una riunione importante e che Masi aveva letto la lettera con cui Masi segnalava l'interesse del ministero. Paglia ha anche affermato che se Rai Cinema ha deciso di finanziare l'opera di Michelle Bonev con un milione di euro, avrà avuto i suoi buoni motivi. Masi ha poi espresso la sua disapprovazione per la cifra pagata alla società dell'attrice, che considera un'impresa.
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