Ma il ministro si difende e replica alle accuse: «Ora non bisogna fare allarmismi La situazione è monitorata. Non è stato coinvolto nulla di pregio» Nuovo crollo negli scavi archeologici di Pompei. Riguarderebbe un muro grezzo interno al giardino della casa del Moralista, nei pressi della Schola Armaturarum sbriciolatasi lo scorso 6 novembre. E la polemica esplode un'altra volta. Con le opposizioni che attaccano il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che però si difende dicendo no ad «inutili allarmismi». Non solo, ha spiegato Bondi «occorre circostanziare con prudenza l'accaduto ed evitare ogni inutile allarmismo. La situazione a Pompei è continuamente monitorata dai tecnici della Soprintendenza, con i quali sono in costante contatto avendo ricevuto ogni rassicurazione su quanto avvenuto: il cedimento non ha riguardato né coinvolto alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico». Ma le bordate delle opposizioni sono severe. «A questo punto Bondi e la sua famiglia allargata vadano a puntellare i monumenti di Pompei, prima che si verifichino altri crolli», dice ironico il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. Secondo Belisario, «il cedimento di un muro della casa del Moralista è la metafora «di un esecutivo allo sbando» che si ostina a campicchiare alla meno peggio con «casi umani da assumere» e «cultura da umiliare» sono un bel cocktail «per agevolare le dimissioni del ministro». A Belisario però risponde la deputata del Pdl (e compagna del ministro Bondi) Manuela Repetti: «Belisario? Vada lui con la sua famiglia a puntellare Pompei». Ma Belisario insiste spiegando che è ora di calendarizzare il voto di sfiducia a Bondi. «Il cedimento alla Domus del Moralista rende evidente che è necessario avviare subito un accurato piano di monitoraggio e tutela dell'area archeologica», è il commento al nuovo crollo del senatore Pd Andrea Marcucci, ex sottosegretario ai Beni culturali, che ha aggiunto: «Bondi non è stato in grado di farlo neppure dopo il cedimento della Casa dei Gladiatori. E pesa anche la responsabilità della Lega, che considera Pompei un ammasso di sassi». Sceglie l'ironia, pure Guglielmo Vaccaro del Pd: «Agatha Christie diceva che due indizi fanno una prova, ma per Bondi due crolli a Pompei in un solo mese non fanno neanche un indizio di disastro potenziale». L'ennesimo crollo a Pompei «è l'allegoria di questo governo che porta alla rovina il patrimonio culturale e l'istruzione in questo Paese, come stanno dimostrano gli studenti con le loro manifestazione straordinarie», conclude il segretario nazionale del PrcFederazione della Sinistra, Paolo Ferrero.
Pompei. Opposizioni all'attacco: Bondi vada via
Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi si è difeso contro le accuse di opposizione riguardo al crollo di un muro nella casa del Moralista a Pompei. Bondi ha affermato che la situazione è monitorata e che non è stato coinvolto nulla di pregio. Ha anche spiegato che occorre circostanziare con prudenza l'accaduto e evitare inutili allarmismi. Le opposizioni hanno invece attaccato il ministro, accusandolo di essere inadeguato e di non aver fatto abbastanza per proteggere il patrimonio culturale.
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