Viene giù un muro della Casa del Moralista Bondi: niente allarmismi è tutto sotto controllo "Potrebbe succedere ancora» aveva detto il ministro Bondi guardando le macerie accatastate lì dove una volta sorgeva la Schola Armaturarum. Ed è successo: ieri mattina uno dei custodi in servizio all'interno degli Scavi archeologici di Pompei si è accorto del cedimento del muro perimetrale nord del giardino della Casa del Moralista, ubicata proprio nei pressi della Casa dei Gladiatori crollata il sei novembre scorso. I due episodi non sono paragonabili, visto che il muro venuto giù fu ricostruito nel dopoguerra dopo che quello originale era andato completamente distrutto a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, eppure testimoniano il grosso pericolo che corrono tutte le domus che si affacciano su via dell'Abbondanza, il decumano principale dell'antica Pompei. Quelle per intenderci, che hanno alle spalle una parte della Pompei ancora sotto terra - Ventidue ettari di terreno che fanno pressione. in maniera costante. sulle mura antiche venute alla luce. Non è un caso che proprio lungo il lato dove è crollata la Casa dei Gladiatori si siano verificati diversi smottamenti in poco più di un anno. Nell'ottobre dei 2009, di fronte alla Casa della Giulia Felice, un muro di contenimento è stato spazzato via da una frana. Il 18 gennaio scorso un altro smottamento ha fatto cedere parte del muro antico alle spalle della Casa dei casti amanti. Il 2 novembre invece, un vero e proprio torrente di fango attraversò prima la Casa dei casti amanti per poi defluire lungo tutta via dell'Abbondanza. Poi il drammatico crollo della scuola darmi della gioventù pompeiana che interessò anche una parete laterale della bottega del vasaio Zosimus, facente parte del complesso della domus del Moralista che deve il suo nome ad alcune scritte moralizzatrici dipinte sulle pareti. In una di queste si legge: «Allontana gli occhi languidi e il volto lascivo dall'altrui moglie: la tua bocca conservi il pudore». A poco sembrano servire le opere di contenimento: il crollo di ieri mattina è stato causato da una frana che ha piegato in più punti, fino a travolgerla, la viminata a gradini posta a protezione della scarpata. Il muro della Casa del Moralista era stato oggetto di manutenzione proprio quest'anno. «Viviamo un'emergenza continua Pompei è una città fragile e se continua a piovere così tutti i muri senza copertura sono a rischio», spiega il soprintendente degli Scavi di Pompei Jeannette Papadopulos. «I muri sono precari - ha sottolineato il soprintendente nel corso di un sopralluogo - e purtroppo sono due mesi che sto qui e non fa che piovere. Un fattore eccezionale che si va a innestare in una situazione di fragilità». Rassicura tutti il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi: «La situazione a Pompei è continuamente monitorata dai tecnici della Soprintendenza,- ha spiegato - il cedimento non ha riguardato né coinvolto alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico». Troppo poco per frenare le critiche del Pd, dell'Idv e del1'Udc. Dalla Regione Campania si leva la voce dell'assessore al Turismo Giuseppe De Mita che chiede al ministro un'azione «più efficace e concreta». I carabinieri, che erano già negli uffici della Soprintendenza perché avevano iniziato la ricerca di atti utili alle indagini sul crollo del 6 novembre scorso, hanno sequestrato anche il secondo muro crollato e portato via un brogliaccio sul quale vengono registrate tutte le segnalazioni dei custodi degli Scavi. Nei prossimi giorni un consulente della procura di Torre Annunziata dovrà accertare a quando risale il cedimento. Poiché la casa del Moralista è chiusa al pubblico, infatti, non si può escludere che sia avvenuto già nei giorni scorsi. L'ultimo precedente Meno di un mese fa la Casa dei Gladiatori All'alba del 6 novembre scorso le mura di quella che i turisti avevano ribattezzato la «Casa dei Gladiatori» si sbriciolarono sotto il peso di un tetto in cemento armato issato nel 1947, ai tempi del primo restauro, e dietro la spinta di un terrapieno gonfio di pioggia. Anch'essa era stata costruita lungo la via dell'Abbondanza. La dimora non era visitabile, ma l'attenzione dei visitatori era richiamata dalle pitture di trofei e di armi. Al suo interno furono rinvenute molte armature, adagiate su scaffali in legno. Secondo gli studiosi, l'edificio fungeva da scuola d'armi per la gioventù pompeiana. Gli allenamenti si svolgevano nell'ampia sala che si apriva sulla strada in tutta la sua ampiezza. Di grande interesse una decorazione pittorica, di ispirazione militare, a ribadire una volta di più la funzione della casa.
Pompei, crolla un altro pezzo degli scavi
I custodi degli Scavi archeologici di Pompei hanno segnalato il cedimento di un muro della Casa del Moralista, che si trova nei pressi della Casa dei Gladiatori. Il muro è stato ricostruito dopo la Seconda guerra mondiale, ma il cedimento è stato causato da una frana che ha piegato in più punti la viminata a gradini posta a protezione della scarpata. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha rassicurato che la situazione a Pompei è continuamente monitorata dai tecnici della Soprintendenza e che il cedimento non ha riguardato alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico.
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