Forse i crolli avvenuti giorni prima Indagini sulla gestione degli Scavi NAPOLI Centinaia di documenti, tra cui il brogliaccio dei custodi, e un lungo verbale di sommarie informazioni, quello della dirigente dell'ufficio tecnico Paola Rispoli: partono da qui le indagini sul primo crollo, quello ufficialmente scoperto il 6 novembre scorso. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno trascorso buona parte della giornata di ieri negli uffici della Soprintendenza, cercando carte. L'obiettivo è ricostruire la gestione degli scavi nel corso degli ultimi anni e, soprattutto, verificare se sono stati fatti lavori strutturali scorretti, che abbiano potuto compromettere il delicatissimo equilibrio degli edifici antichi. I militari, coordinati dal capitano Luca Toti, hanno lasciato la Soprintendenza nel pomeriggio. Tra i documenti che consegneranno nelle prossime ore al procuratore di Torre Annunziata, Diego Marmo, c'è il brogliaccio dei custodi degli scavi, dal quale si evincerebbe che il cedimento era in realtà già stato notato i 2 novembre. Proprio la data effettiva dei dissesti è un punto al quale gli investigatori attribuiscono molta importanza. Il giallo riguarda anche il muro della casa del Moralista, che ufficialmente è crollato nella notte tra lunedì e martedì. Anche quest'area è stata sequestrata; il consulente dei pm compirà un nuovo sopralluogo nei prossimi giorni, proprio per accertare a quando risale il cedimento. Poiché la casa del Moralista è chiusa al pubblico, infatti, non si può escludere che sia avvenuto già nei giorni scorsi. Carabinieri e Procura, tra l'altro, hanno saputo solo per caso del nuovo crollo. Ieri mattina, come concordato nei giorni scorsi con i pm, i militari si sono presentati in Soprintendenza con il consulente della Procura; dovevano, appunto, acquisire atti per fare chiarezza sul dissesto del 6 novembre. Lì, in maniera non ufficiale, hanno raccolto voci su un nuovo cedimento; solo alla loro richiesta di spiegazioni, riferiscono fonti investigative, i responsabili hanno ammesso l'altro incidente. A questo punto, è possibile che la Procura disponga una verifica a tappeto, perché non si può escludere che anche altri dissesti non siano mai stati comunicati o addirittura mai scoperti, visto che moltissimi edifici sono chiusi al pubblico. I tempi per individuare le possibili cause del cedimento strutturale di tre settimane fa sono lunghi: gli investigatori, infatti, dovranno esaminare moltissimo materiale documentale.