Cinquantamila studenti in piazza città messa in ginocchio dai cortei Occupati i giardini della Cattedrale Copertoni a fuoco e tensione con gli automobilisti Nei licei Garibaldi Meli, Cannizzaro Galilei e Volta oggi riprendono le lezioni Hanno portato a casa il risultato, mettendo la città in ginocchio per un giorno. E dopo il "big bang" della protesta di ieri, ora gli studenti medi scelgono altre forme di protesta e cominciano ad abbandonare le scuole occupate. Cinque gli istituti nei quali da oggi riprenderanno le lezioni: Garibaldi, Cannizzaro, Meli, Galilei e Volta. In altri previste assemblee straordinarie per decidere il da farsi. Dopo la manifestazione di ieri che ha bloccato tutta la città, ora gli studenti fanno i conti con un anno scolastico da portare avanti. Ma assicurano che la protesta contro la riforma Gelmini, anche se in altre forme, continuerà almeno fino al 14 dicembre. Loccupazione del liceo Garibaldi, prima scuola occupata in città una decina di giorni fa, stamattina passerà allautogestione. Che però non mette tutti daccordo: «Sono stati i rappresentanti di istituto dice Bianca Giammanco del Coordinamento Studenti Medi a trovare questaccordo con la dirigente, faremo lezione senza verifiche e il pomeriggio gestiremo attività di protesta. Ma la cosa non è stata decisa da tutti». I rappresentanti ieri hanno già consegnato un documento alla preside e stamattina alle 7,30 consegneranno i locali. «Si torna a fare lezione dice Rosalia Gerbino, dirigente del Garibaldi In succursale, invece, fino all11 dicembre i ragazzi nel pomeriggio saranno in autogestione». Stamattina disoccuperà anche il liceo classico Meli di via Aldisio: «Riuniremo il comitato dice Alessandro Cucchiara, rappresentate di istituto per stabilire le modalità di rientro, confrontandoci anche con i professori. Seguiremo la strada di una protesta che non precluda le attività didattiche perché comunque abbiamo ancora un anno accademico davanti. Ci aspetta anche una raffica di verifiche, ma speriamo anche nella comprensione dei professori». Ieri mattina i ragazzi del liceo scientifico Galileo Galilei avevano già disoccupato prima di partecipare alla giornata di blocco cittadino. E quelli dellistituto tecnico industriale Volta avevano preso questa decisione lunedì mattina. «Dopo una settimana dice Adriano Di Cara, rappresentante di istituto del Galileo Galilei è dura tenere ancora la scuola occupata. A livello di forze e di organizzazione. Anche il nostro dirigente ha spinto in questa direzione». Stamattina sarà "liberato" anche il liceo scientifico Cannizzaro: «Ci sono studenti che vogliono ricominciare le lezioni dice Lorenzo Passalacqua Non possiamo negare il diritto allo studio». Lartistico Catalano occupato di via La Marmora, alle 8 di stamattina convocherà unassemblea per decidere se tornare sui banchi di scuola. «Dobbiamo valutare se passare allautogestione dice Alberto Di Carlo Anche per la questione del tetto delle assenze. Comunque lo stato di agitazione non si ferma qui». Stamattina assemblea anche al Vittorio Emanuele III. «Il nostro indirizzo - dice Andrea Manerchia, rappresentante di istituto - è lavorare in rete con le altre scuole. Vedremo un po di capire cosa decidono gli altri istituti. Anche se la nostra posizione contro la riforma Gelmini non cambia». Il classico Maria Adelaide di corso Calatafimi, stamattina metterà lautogestione nuovamente ai voti. E lo scientifico Einstein di via Vivaldi alle 9 discuterà la decisione di continuare loccupazione. Resistono in regime di occupazione, invece, gli studenti di altre scuole della città come il liceo classico Umberto, il liceo socio-psico pedagogico Regina Margherita, lo scientifico Basile, il classico Vittorio Emanuele II, la succursale del liceo linguistico Ninni Cassarà e listituto tecnico commerciale Libero Grassi.
PALERMO - Sit-in su binari e circonvallazione, assalto al Comune
Ieri, i cinquemila studenti di scuole medie di Palermo hanno occupato i giardini della Cattedrale di Copertoni e hanno bloccato la città. Oggi, gli studenti hanno deciso di riprendere le lezioni in altri istituti, a partire da quelli Garibaldi, Cannizzaro, Meli, Galilei e Volta. La protesta è contro la riforma Gelmini. I rappresentanti degli istituti hanno deciso di tornare in autogestione, ma non tutti sono d'accordo. Alcuni studenti hanno deciso di continuare a occupare le scuole, mentre altri hanno deciso di tornare in classe. Le assemblee straordinarie sono previste per decidere il da farsi. La protesta continuerà fino al 14 dicembre.
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