Per sette (lunghissimi) mesi Riccardo Conti ha evitato accuratamente di rispondere a domande sull'operato di Anna Marson, che nell'aprile scorso si è insediata al suo posto alla guida dell'urbanistica toscana. Anche quando la Marson non è stata tenera con la sua gestione del territorio, Conti ha evitato qualsiasi azzardo polemico. Finalmente l'ex assessore rompe il silenzio per mandare un messaggio in bottiglia al neo assessore: «Gli faccio il più sincero augurio di buon lavoro. Quando vuole sappia che può contare sulla mia collaborazione». Messaggio laconico e, insieme, perfido. Sì, perché da quando si è insediata sulla poltrona di assessore all'urbanistica la Marson non ha mai incontrato il suo predecessore. Ma Conti non si duole più di tanto. Lui è ormai proiettato su scala nazionale. Con l'associazione Viviani e il centro studi del Pd di Gianni Cuperlo, ha organizzato per lunedì prossimo a Fiesole un mega convegno su, guarda caso, «Paesaggio, democrazia e innovazione», che sarà concluso da Pier Luigi Bersani. A febbraio prossimo l'associazione Viviani rilancerà la sua rivista e il tema monografico sarà dedicato all'urbanistica. Conti coordina anche il tema delle infrastrutture per il Pd nazionale, che nei prossimi mesi lancerà la proposta di realizzare in Italia cento piccole opere al posto di quelle faraoniche (ma sulla carta) del governo Berlusconi. Infine l'ex assessore fa parte del cda del fondo F2i per conto della Fondazione Mps che finanzia l'acquisto di società che realizzano reti e infrastrutture. (M.L.)