LIdv: "Tagliati i 42 milioni di euro stanziati dal centrosinistra per 81 sale del Lazio" Lex assessore Giulia Rodano: "Polverini sta smantellando i beni culturali" Bloccati, tagliati o destinati ad altri settori. E per il settore artistico-culturale si preannunciano tempi difficili. Sono molti, i teatri romani che confidando nellarrivo dei fondi regionali hanno avviato, negli ultimi due anni, lavori di ristrutturazione, ampliamento o messa in sicurezza delle sale. Ora, però, di quei finanziamenti non se ne vede traccia e i teatri capitolini attendono rimborsi fantasma che, probabilmente, non arriveranno mai perché semplicemente tagliati, cancellati dalla giunta Polverini. In sostanza, lamministrazione regionale del guidata dal governatore Piero Marrazzo nel 2008-2009 aveva pubblicato un bando per lassegnazione di 42 milioni di euro derivanti da fondi europei Fas da destinare, per lappunto, a interventi di ristrutturazione o costruzione ex novo di 81 teatri del Lazio. Di questi, trentuno si trovano nellarea romana. Si tratta di sale private che - avendo vinto un regolare bando regionale - hanno già avviato, concluso o almeno programmato i cantieri. Tra questi, il teatro Vascello, il Piccolo Eliseo, il teatro dei Servi e della Cometa, ma anche il teatro Parioli, il Greco, il Ghione, il Furio Camillo, il Palladium e lAnfitrione. Sale che attendono, così come i teatri delle aree metropolitane (Ladispoli, Fara Sabina e Pomezia) e dellhinterland romano (tra cui Ciampino e Fiumicino), quei 42 milioni di euro di fondi che, però, la giunta Polverini ha attualmente bloccato. Di fatto, lamministrazione di centrodestra della Pisana non sta più erogando i pagamenti di fondi assegnati dalla precedente giunta Marrazzo. «Secondo le nostre prima informazioni - sottolinea Giulia Rodano, consigliera regionale dellIdv ed ex-assessore alla Cultura - la giunta Polverini avrebbe intenzione di destinare i fondi Fas al ripianamento del debito sanitario. Se così fosse, vorremmo sottolineare che è una decisione politica, perché non esiste nessun obbligo di legge in questo senso». Per Rodano, inoltre, «la situazione è molto preoccupante, perché oltre ai fondi Fas destinati ai teatri, la giunta Polverini sta smantellando anche le uniche risorse destinate ai Beni culturali del Lazio. Senza di quelli il patrimonio storico-artistico e monumentale della regione è a rischio. Non lamentiamoci, poi, se crolla qualcosa». La polemica sollevata dalla consigliera Giulia Rodano si riferisce al fatto che la governatrice Renata Polverini avrebbe bloccato anche «i 35 milioni di euro dei fondi europei Por destinati a 65 interventi su beni culturali di cinquanta Comuni della regione, dai percorsi tematici dei siti Unesco di Tarquinia e Cerveteri alla riqualificazione delle antiche vie del ferro e dellacqua attorno a Fossanova». Fondi Por relativi al periodo 2007-2013 che sono stati già assegnati dalla giunta Marrazzo con una procedura pubblica molto complessa, conclusasi con un atto amministrativo. Dunque quei finanziamenti dovrebbero ora, per legge, essere erogati dalla Regione che, invece, sembra intenzionata a dislocarli su altre voci. In particolare, pare che lobiettivo della giunta Polverini sia di spostare i 35 milioni di euro per costruire impianti eolici sui tetti delle scuole del Lazio. «Quei soldi devono restare alla Cultura - ribadisce Giulia Rodano - Non si possono sottrarre fondi ad un settore già in profonda crisi e che non gode neanche di sufficienti finanziamenti statali».
ROMA - Fondi bloccati, 31 teatri romani a rischio
La giunta regionale del Lazio, guidata da Piero Marrazzo, aveva assegnato 42 milioni di euro di fondi europei Fas per la ristrutturazione o costruzione di 81 teatri del Lazio. Tuttavia, la giunta Polverini ha bloccato i pagamenti e sembra destinare i fondi ad altri settori. I teatri romani che avevano avviato lavori di ristrutturazione o ampliamento aspettano rimborsi fantasma. La consigliera Giulia Rodano dellIdv sostiene che la decisione è politica e che la situazione è preoccupante per il settore artistico-culturale. Inoltre, la giunta Polverini sta smantellando anche le risorse destinate ai Beni culturali del Lazio.
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