IL TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE Comma 32. In considerazione del grave pregiudizio arrecato al paesaggio da vasti interventi di lottizzazione abusiva realizzati nella località denominata Punta Perotti nel comune di Bari, il direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le attività culturali, verificato il mancato esercizio del potere di demolizione delle opere abusive già confiscato a favore del comune con sentenza penale passata in giudicato, diffida il comune medesimo a provvedere entro il termine di sessanta giorni, invitando la regione Puglia ad esercitare, ove occorre, il potere sostitutivo. Il direttore generale, accertata l'ulteriore inerzia del comune, nonché il mancato esercizio del potere sostitutivo da parte della regione, provvede agli interventi di demolizione, avvalendosi a tal fine delle strutture tecniche del Ministero della difesa, previa convenzione. BARI Si avvicina a grandi passi l'abbattimento di Punta Perotti, l'ecomostro sul litorale barese. L'ok del Senato, ieri (con 158 sì e 2 no e 1 astenuto), al disegno di legge delega in materia ambientale, ha accorciato le distanze. Ora non resta che il passaggio alla Camera. Con quel disegno di legge è stato anche approvato il maxiemendamento - al comma 32 - che riguarda esplicitamente la demolizione del complesso edilizio. L'intero documento è stato licenziato, però, in una grande bagarre che ha visto anche la sospensione della seduta, soprattutto per le proteste dell'opposizione sulla restante parte del provvedimento che riguarda il condono edilizio nelle zone protette e che potrebbe interessare anche la villa del premier in Sardegna. Per questo l'opposizione non ha votato, pur plaudendo alle norme che riguardano Punta Perotti. Soddisfatto anche l'assessore comunale di Bari all'Urbanistica, Ludovico Abbaticchio. Assessore che effetti avrà il nuovo provvedimento? «Il disegno di legge ci rafforza Va sottolineata, però, la latitanza del governo per anni su questo tema. Si sono risvegliati adesso e non quando a palazzo di città c'era Di Cagno Abbrescia. Va anche detto che il provvedimento modifica drasticamente i tempi: 60 giorni per l'esecutività obbliga a trovare al più presto una soluzione. A questo punto appare evidente che l'abbattimento e il percorso legale dovranno procedere separatamente». Abbatterete indipendentemente dallo stato delle cause legali? «Il percorso del centrosinistra ha sempre guardato all'abbattimento dei manufatti e il provvedimento approvato è in linea. Però non siamo mai stati ostili ai costruttori». Il senatore di Forza Italia, Mario Greco che non ha votato il provvedimento, ha fatto cenno ad un incontro a breve fra Comune e costruttori. «Infatti. Già da tempo era fissato un incontro all'assessorato per il giorno 20 che confermiamo». Lo stesso giorno in cui le parti saranno l'una di fronte all'altra davanti al Tar per l'ennesima telenovela giudiziaria. «Esattamente. Ma il nostro è un primo tavolo di incontro per trovare soluzioni, attraverso percorsi trasparenti e legali, ad una vicenda complessa da un punto di vista giudiziario». La nuova legge, però, adesso vi rende più forti. Che bisogno c'è dunque di incontrare i costruttori? «La nuova legge parla chiaramente di diffida ad adempiere per il Comune, questo ci tranquillizza su possibili risarcimenti. Ma sarà l'avvocatura del Comune a chiarire meglio i termini. Noi, comunque, non siamo intendiamo incontrare comunque i costruttori per ascoltare le proposte che verranno. Non va dimenticato che in ballo c'è anche il piano di riqualificazione che finanzierà il ministero». Sì, il ministero dei Beni culturali. «In più senza toglierci poteri decisionali. La mia idea è quella di mettere attorno ad un tavolo Comune, Regione e ministero per rivedere completamente il piano di riqualificazione dell'area comprendendo anche il Nodo ferroviario e la bonifica di Torre Quetta. Potrebbero esserci anche i costruttori. Matarrese compreso".
Il Senato dà un colpo di piccone a Punta Perotti
Il direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici ha diffidato il comune di Bari di provvedere entro 60 giorni alla demolizione del complesso edilizio di Punta Perotti, in seguito all'approvazione del disegno di legge delega in materia ambientale. La regione Puglia è stata invitata a esercitare il potere sostitutivo. Se non si adempie, il direttore generale provvederà agli interventi di demolizione, avvalendosi delle strutture tecniche del Ministero della difesa. Il disegno di legge ha anche approvato il maxiemendamento che riguarda esplicitamente la demolizione del complesso edilizio.
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