Sono state le piogge a provocare lo smottamento, come per la Scuola dei Gladiatori DAL NOSTRO INVIATO POMPEI - Effetto domino: crolla un altro pezzo di Pompei. Un muro di contenimento del viridarium, il giardino esterno, della Casa del Moralista. Nelle guide e nelle mappe, la domus che viene subito dopo la Schola armaturarum andata distrutta meno di un mese fa, su via dellAbbondanza. Siamo a cinquanta metri dalla Casa dei Casti Amanti, il cantiere evento del commissariamento Fiori voluto dal ministro Bondi (che avverte: «no a inutili allarmismi») dove mesi fa la serie degli smottamenti ebbe inizio. Una concomitanza su cui indaga la Procura di Torre Annunziata, che ha sequestrato unarea ancora più ampia vietando ai turisti gran parte della più bella strada di Pompei. I carabinieri sono rimasti agli Scavi per lintera giornata, sequestrando il registro di segnalazioni dei custodi e ascoltando per ore i dirigenti dellufficio tecnico. I magistrati da ieri indagano anche su una fuga di notizie: la soprintendenza ha saputo del crollo alle sette di mattina dopo il giro dei custodi di turno, ma non lha divulgato. Eppure alle nove era già in rete. Ancora una volta è stato uno smottamento del terrapieno alle spalle delle case affacciate su via dellAbbondanza a provocare la caduta di circa sette metri di muro, alto non più di un metro e sessanta. Là dove cera il giardino esterno, con un angolo dedicato al culto di Diana, di cui è stata trovata una statuetta recentemente posta su un pilastrino di mattoni, il terrapieno era stato bloccato con le "viminate", paletti di legno che evitano le frane se integrati da piantumazioni. Che qui però mancavano. Hanno retto quelle progettate dalla soprintendenza dietro le case in direzione del Foro, dove la terra è stata fermata dalle radici di grandi rosmarini. «Sono muri precari - dice la soprintendente Jeannette Papadopoulos - e in gran parte di restauro, fatti dopo la guerra. È un fenomeno dovuto a condizioni meteo eccezionali non paragonabile al precedente. Stiamo lavorando a un attento monitoraggio per evitare nuovi crolli, ma i muri senza coperture sono tutti a rischio. Lemergenza è continua, Pompei è fragile». Per fortuna non è a rischio il resto della domus, scavata nel 1916-17 e importante per una scritta osca che ha illuminato la topografia di Pompei. E neppure le scritte del triclinio estivo che fanno la morale allospite, invitandolo a non insidiare la donna daltri a non litigare e a lavarsi bene. Che leffetto domino non minaccia è confermato da Michele Candela, consulente strutturale del restauro in corso: «Ma cè un dato oggettivo il muro era sulla stessa direttrice dove è crollata la Schola. A cinquanta metri, ai Casti amanti, sono stati fatti lavori per irregimentare le acque: qualcosa è cambiato nella capacità di permearle». Circostanza smentita dallex commissario Marcello Fiori: «Ogni anno ci sono stati almeno due crolli. Una frana non è figlia di oggi, prova che è mancata la manutenzione. Avevo chiesto alla soprintendenza di segnalarmi i progetti urgenti e quello è diventato il mio programma. Chiarisco che non ho usato ruspe e non dovevo occuparmi della sicurezza del patrimonio archeologico, ma solo agevolare gli interventi proposti dal soprintendente e valorizzare il sito». Contro il ministro Bondi si scaglia il Pd con Bossa, Marcucci e Vaccaro e lIdv con Belisario. Per Casini (Udc) il ministro non ha colpa ma «questi crolli sono la metafora dello stato dei beni culturali». Dalla Regione Campania lassessore al Turismo Giuseppe De Mita chiede al ministro unazione «più efficace e concreta». Pompei aspetta giustizia. Forse lavrà: da domani arriva la commissione Unesco e poi, il 3 dicembre, il nuovo soprintendente.
Un altro crollo a Pompei Bondi: no ad allarmismi Giù un muro nella Casa del Moralista. Sequestrati gli atti della Sovrintendenza
A Pompei, un muro di contenimento del viridarium della Casa del Moralista è crollato a causa delle piogge. Il crollo è stato provocato da un terreno instabile, che è stato causato dalle condizioni meteo eccezionali. La Procura di Torre Annunziata sta indagando su una fuga di notizie riguardo al crollo, e i carabinieri hanno sequestrato il registro di segnalazioni dei custodi e ascoltato i dirigenti dell'ufficio tecnico. I magistrati stanno anche indagando su una serie di crolli che hanno avuto luogo in passato, e sulla mancanza di manutenzione del sito.
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