Un battito d'ali per cambiare il mondo. È l'idea, fortemente simbolica, che ispira l'opera scelta per inaugurare, venerdì prossimo, la nuova ala permanente del museo Macro di Roma, dedicato all'arte contemporanea. L'opera, realizzata dal duo di artisti olandesi Bik Van der Pol (Liesbeth Bik e Jos Van der Pol), consiste in una struttura trasparente che racchiude centinaia di farfalle, emblema del rapporto tra uomo e natura, e ha vinto lo scorso marzo la quarta edizione del premio Enel Contemporanea. La scelta di esibirla al Macro fino al 16 gennaio testimonia, come spiega l'a.d. di Enel Fulvio Conti, l'impegno dell'azienda italiana per la cultura. Perché la scelta di incentivare l'arte contemporanea? Enel ha sempre sostenuto iniziative a salvaguardia del patrimonio artistico italiano. II premio Enel Contemporanea non è che un'evoluzione verso un progetto che ci vede in prima linea nell'ideazione e realizzazione di un'opera che arricchisce il panorama artistico contemporaneo. Il linguaggio dei nuovi artisti, inoltre, trasmette i valori di innovazione, internazionalità e sostenibilità rappresentativi del percorso di sviluppo e di crescita di Enel. Oltre al Macro, collaborate con altre realtà? Per quanto riguarda l'arte contemporanea, siamo sempre in contatto con la Biennale di Venezia e sosteniamo iniziative di arte legate a grandi musei o associazioni come la Galleria Borghese, il Vittoriano, Civita. In tempi di tagli pubblici alla cultura, i privati devono aumentare il loro impegno? Le imprese non possono e non devono sostituirsi alle politiche a sostegno di. istituzioni culturali, che spettano allo Stato. Credo però che ci sia una crescente attenzione delle aziende verso il settore: la cultura viene vista sempre di più come asset strategico e come mezzo espressivo in grado di consolidare le relazioni coni "portatori di interesse". Perciò è importante il connubio pubblicoprivato, con un sistema di investimenti fluidi e funzionali e con la condivisione di obiettivi a lungo termine che aiutino anche le pubbliche amministrazioni a mutuare le best practices delle aziende private nella gestione delle risorse. In che modo l'arte pub diventare risorsa anche economica, appetibile per i privati? Attraverso un coinvolgimento attivo delle aziende nella gestione dei progetti culturali, passando dalla logica del fund raising a quella del project financing. Con idee innovative e iniziative attraenti anche per il grande pubblico, le istituzioni culturali portano un valore aggiunto e le imprese ne guadagnano in reputazione, con l'obiettivo di offrire un beneficio all'intera collettività. Quanto investe Enel in arte e cultura? Enel ogni anno destina oltre 3 milioni di euro al settore. Una cifra che sicuramente non diminuirà.