Non dovrebbe avere problemi a battere la concorrenza di Scalini e di Capponi (ISCR) In passato (dal 2000 al 2008) la soprintendente ha già guidato l'istituto superiore di restauro fiorentino Ormai è questione di una settimana e martedì prossimo - il 7 dicembre - scadrà il bando per ricoprire il ruolo di soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Da domani, infatti, l'ormai ex-soprintendente, Isabella Lapi Ballerini, sarà a Bari per svolgere il ruolo di direttrice regionale dei beni culturali della Puglia. Questo «spostamento» ha creato un vuoto alla testa dell'istituto superiore di restauro di Firenze, che andrà presto colmato con l'arrivo di un nuovo soprintendente ad interim, cioè nominato a svolgere l'incarico pur avendone già un altro come dirigente. Per il momento sono in lizza l'attuale soprintendente di Siena, Mario Scalini, la direttrice dell'Istituto Superiore Centrale del Restauro di Roma, Gisella Capponi, e la soprintendente speciale per il Polo Museale fiorentino, Cristina Acidini. Il bando, come detto, scadrà tra una settimana ma dal Ministero fanno sapere, informalmente, che all'80 dovrebbe essere proprio Cristina Acidini a succedere a Isabella Lapi Ballerini. Un minor numero di chances dovrebbe averle Mario Scalini, accreditato di un solo 20 di possibilità di andare a occupare l'ufficio al piano nobile del palazzo di via degli Alfani. Senza alcuna possibilità di successo, infine, attualmente pare la candidatura della Capponi. Se le previsioni dovessero trovar conferma, per Cristina Acidini si tratterebbe di un ritorno, e qualcuno dei responsabili dei vari settori restauro del laboratorio della Fortezza da Basso, non nasconde la propria soddisfazione. La 59enne storica dell'arte fiorentina, che dall'ottobre 2006 guida il Polo Museale fiorentino, è già stata soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ininterrottamente dal 2000 fino al marzo 2008, quando le subentrò Bruno Santi per neanche un anno, per poi cedere il testimone alla stessa Lapi Ballerini. Dal 2000 all'ottobre 2006, Acidini guidò l'Opificio come soprintendente a tempo pieno, mentre una volta nominata alla guida del Polo Museale, mantenne il timone dell'Opificio grazie all'incarico ad interim. Adesso, quindi, potrebbe tornare al vecchio incarico a poco più di 2 anni da quando l'aveva lasciato a vantaggio di Santi. E grazie a questa manovra si va quindi rafforzando la posizione della stessa soprintendente a Firenze, dopo che nell'estate del 2009 (quella della «rimozione» di Paola Grifoni da soprintendente per i beni architettonici di Firenze con destinazione Bologna) si stava delineando un suo trasferimento a Roma. In seguito a un intervento «dall'alto», invece Acidini rimase nel suo ufficio di via della Ninna e, probabilmente, l'incarico ad interim all'Opificio oggi conferma il suo ruolo di preminenza nella geografia dei beni culturali a Firenze.
Firenze. L'Opificio torna nelle mani dell'Acidini
Il bando per il ruolo di soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze scadrà il 7 dicembre. L'incarico attualmente è occupato da Isabella Lapi Ballerini, che partirà per Bari come direttrice regionale dei beni culturali della Puglia. Il Ministero ha fatto sapere che Cristina Acidini dovrebbe essere la prossima a succedere a Lapi Ballerini. La 59enne storica dell'arte fiorentina ha già guidato l'Opificio tra il 2000 e il 2008 e potrebbe tornare al ruolo. Il bando prevede che il nuovo soprintendente sia nominato a svolgere l'incarico ad interim, cioè avrà già un altro ruolo come dirigente.
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